la CULTURA DIGITALE e il DIGITAL DIVIDE CULTURALE


Antropologicamente, per Cultura si intende quell’insieme di conoscenze e di pratiche acquisite dall’Uomo, che vengono trasmesse di generazione in generazione, dunque un complesso di modelli per sviluppare idee, simboli, azioni, disposizioni e procedure sia intellettuali che pratiche. La Sociologia della Cultura tratta la Cultura per come questa si manifesta nella Società.

Nella sociologia la Cultura può essere definita come: i modi di pensare, i modi di agire e gli oggetti materiali che insieme formano lo stile di vita di un popolo.

La Cultura può essere di due tipi, cultura immateriale e cultura materiale. La Cultura non materiale si riferisce alle idee non fisiche che gli individui hanno sulla loro cultura, inclusi valori, sistemi di credenze, regole, norme, morale, lingua, organizzazioni e istituzioni, dunque i principi di organizzazione sociale, comprese le pratiche di organizzazione politica e istituzioni sociali. Il concetto di Cultura materiale copre le espressioni fisiche della cultura, come la tecnologia, l’architettura, l’arte.

La Cultura Digitale si riferisce al modo in cui lo sviluppo della Cultura Individuale e Sociale viene modellata dall’introduzione e dall’uso delle Tecnologie Digitali.

Cultura digitale è un concetto che descrive come la tecnologia ed internet stanno plasmando il modo in cui interagiamo come esseri umani. È il modo in cui ci comportiamo, pensiamo e comunichiamo all’interno della Società. La cultura digitale è il prodotto dell’infinita tecnologia persuasiva che ci circonda e il risultato di un’innovazione tecnologica dirompente.  

È applicabile a più argomenti ma si riduce a un tema generale:

il rapporto tra Uomo e Tecnologia.

Lo studio della cultura digitale abbraccia potenzialmente tutti gli aspetti della vita quotidiana e non si limita a Internet o alle moderne tecnologie di comunicazione. 

La Cultura modellata dalla digitalizzazione differisce da ciò che è avvenuto in passato, ad esempio con la Cultura della Stampa o della Trasmissione. Le Tecnologie digitali modellano forme di Cultura più interconnesse, collaborative e partecipative. L’emergere della Cultura Digitale è solitamente associato a una serie di pratiche basate sull’uso sempre più intensivo delle tecnologie di comunicazione.

Queste pratiche implicano più comportamenti partecipativi sul lato utente, in ambienti sempre più ricchi di risorse visive e caratteristiche di connessione che eccellono nelle dimensioni personali.

La Cultura Digitale si distingue innanzitutto per i cambiamenti causati dall’emergere di media digitali, e dal passaggio da fasi della storia della comunicazione centrate su stampa e mezzi di trasmissione analogici, a supporti più personalizzati e in rete che utilizzano le capacità di compressione e di elaborazione del digitale.

Le caratteristiche specifiche della Cultura Digitale possono essere spiegate con i tipi di processi tecnici coinvolti, i tipi di forma culturale emergenti e il tipo di esperienze che la cultura digitale comporta.

Le tecnologie digitali influenzano anche i collegamenti tra oggetti, spazio e tempo, evidenziando nuovi tipi di pratiche, esperienze, professioni che si rivelano ancora incomprensibili per quella grande maggioranza della popolazione mondiale che è nata nella seconda metà del secolo scorso. 


Che cos’è un immigrato digitale?

Un Immigrato Digitale è una persona cresciuta prima dell’era digitale. Questi individui non sono cresciuti e  culturalmente formati con internet e l’informatica onnipresente, quindi devono adattarsi al nuovo linguaggio e alla pratica delle tecnologie digitali. In opposizione troviamo i cosiddetti Nativi Digitali che non conoscono altro mondo che quello definito da Internet e dai dispositivi intelligenti

  • Un immigrato digitale è una persona che è cresciuta prima che Internet e altri dispositivi informatici fossero onnipresenti, e quindi deve adattarsi e apprendere queste tecnologie.
  • In genere, sono considerati immigrati digitali i nati prima del 1985
  • I nati dopo il 1985 sono nativi digitali, cresciuti solo in un mondo definito da internet e dispositivi intelligenti.

Per gli Immigrati Digitali tutto ciò che riguarda non solo i processi tecnici, ma anche i concetti alla base dei processi di funzionamento e di applicazione del digitale sono oscuri. Il gap culturale che li affligge è dovuto più che una inadeguata, ad una assente Alfabetizzazione Digitale.

Ma che cosa significa essere Immigrato digitale?

Come quell’immigrato proveniente da un’altra nazione in una nuova società, un immigrato digitale che non riesce ad integrarsi soffre l’emarginazione. Limitato da insufficienti, talvolta  assenti, competenze digitali è  inevitabilmente affetto da Analfabetismo funzionale…

Un fenomeno che tormenta larghe fasce della popolazione italiana.

Questo nuovo fenomeno di disuguaglianza sociale, che viene classificato con il nome di DIVARIO CULTURALE DIGITALE (Digital Cultural Divide) – in Italia è ancora significativamente presente in larghissime fasce della popolazione.


L’alfabetizzazione digitale e l’accesso digitale sono tra i fattori critici più importanti nei processi discriminanti tra le persone in questo nuovo secolo: cioè tra coloro che sanno usare e non sanno usare le tecnologie per socializzare; tra coloro che capiscono e non capiscono i processi digitali per produrre o lavorare nelle nuove economie; tra coloro che possono acquisire e coloro che non possono acquisire nuove conoscenze ed informazioni sfruttando i nuovi media e le tecnologie dell’informazione digitale durante la loro vita professionale …  

quindi tra coloro che possono partecipare e coloro che non possono partecipare a quei diritti fondamentali che si manifestano nelle nuove forme di cittadinanza digitale e di  e-democracy


In sintesi, prendendo spunto dallo studio che si sostanzia nella redazione della Carta Internazionale dei Diritti Digitali elaborata da Alessandro Rossi e Fabrizio Melchiori, quando si parla di diritti del cittadino digitale si tratta di: tutela della vita umana sotto ogni forma, eguaglianza di tutti i cittadini, tutela dei diritti politici e sicurezza contro il bisogno. Ad essi si aggiungono, in tempi più recenti, la pari dignità sociale, il pieno sviluppo della persona umana, il diritto allo studio, il diritto all’informazione, il diritto alla privacy etc.

I documenti-cardine della ricerca, citati nel testo della Carta Internazionale dei Diritti Digitali, sono:

Riassumendo, l’alfabetizzazione digitale richiede specifici set di competenze, su base interdisciplinare. Allo scopo di raggiungere un livello sufficiente di abilità personali e skill lavorative per raggiungere i pieni diritti  di cittadino digitale in una Società in trasformazione, che se la vogliamo definire 4.0, con la trasformazione digitale già è in procinto di trasformarsi di nuovo in una Società 5.0.

Se vogliamo vivere con dignità in questa nuova forma di  Società, è necessario essere in grado di esercitare sia flessibilità che adattabilità, essere dotati di auto-iniziativa e capacità di auto-direzione, sviluppare nuove abilità sociali e interculturali come ad esempio avere un’indispensabile conoscenza di base della lingua inglese,  che nel web e nell’informatica è assunta come lingua globale.

Esperti e studiosi delle forme di educazione in Cultura Digitale hanno elaborato delle priorità.  Come ad esempio Aviram ed Eshet-Alkalai (mebri di università israeliane, Israele è una delle nazioni dove le competenze digitali sono più sviluppate tra le nazioni occidentali) che sostengono cinque tipi di alfabetizzazione, le quali vengono inglobate nel termine più generale di alfabetizzazione digitale. [1]

  1. Alfabetizzazione visiva: la capacità di leggere e dedurre le informazioni dalle immagini;
  2. Alfabetizzazione della riproduzione: la capacità di utilizzare la tecnologia digitale per creare un nuovo output combinando insieme output già esistenti per renderli propri;
  3. Alfabetizzazione ramificata: la capacità di navigare con successo nella non linearità dello spazio digitale;
  4. Alfabetizzazione dell’informazione: la capacità di cercare, localizzare, valutare e valutare criticamente le informazioni trovate sul web e disponibili nelle biblioteche;
  5. Alfabetizzazione socio-emotiva: che riguarda gli aspetti sociali ed emotivi dell’essere presenti online, sia che si tratti di socializzare, di collaborare o semplicemente di consumare o contenuti.

Con il proliferare del cosiddetto crimine digitale o cybercrime un altra abilità,  che sta assumendo sempre più importanza nella Società digitale,  è la capacità di preservare la propria sicurezza personale digitale.

In risposta alle evidenze sopracitate, non è difficile intuire che la definizione e l’attuazione di efficaci politiche culturali utili a sviluppare azioni di contrasto al digital divide culturale assumono, giorno per giorno, una importanza sempre più rilevante per preparare gli individui mebri di una Società digitale ad affrontare le sfide della trasformazione digitale. 

E’ a partire dal 1995,  dall’avvio del nostro progetto di ricerca universitaria Umanesimo & Tecnologia, che  il nostro gruppo di lavoro ha iniziato ad impegnarsi in Italia per promuovere l’alfabetizzazione digitale negli immigrati digitali, definendo e sperimentando specifici programmi attuattivi [2].

Siamo stati per molti anni percepiti per lo più come delle Cassandre, teorizzando i cambiamenti in procinto ed ipotizzando la perdita di competitività del Sistema Italia per l’analfabetismo funzionale di una buona parte di cittadini e lavoratori, decision makers e politici italiani: questi immigrati digitali.    Auspichiamo che finalmente le Istituzioni si rendano consapevoli di questo importante problema. 


Reference ed approfondimenti

[1] A.Aviram \Eshet-Alkalai, “Towards a Theory of Digital Literacy: Three Scenarios for the Next Steps”, 2006,  European Journal of Open, Distance and E-Learning

[2] ​Ad esempio: il progetto “Mediatore della Cultura Digitale, per  Promuovere e diffondere la Cultura Digitale a Tutti”. Un progetto di pubblica utilità sociale, definito nel 2004 con il supporto della Provincia di Napoli ed in collaborazione con l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa, Facoltà di Scienze della Formazione. http://www.mediatoreculturadigitale.eu/mediatore-della-cultura-digitale.html

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