3C: le Competenze Cross Culturali Antropologia Applicata nella Comunicazione Interculturale.


Ognuno ha una propria storia personale, una propria vita e in generale una propria cultura, che comprende un aspetto geografico, etnico, morale, religioso, politico e storico: questa è l’Identità Culturale

Ognuno ha una propria storia personale, una propria vita e, in generale, una propria cultura che comprende un aspetto geografico, etnico, morale, religioso, politico e storico:  una Identità Culturale. Nei rapporti inter-personali ciò riguarda naturalmente le persone provenienti da altri ambienti culturali, continenti o paesi, e anche da altre società, di sesso diverso, ecc.
Le cosiddette subculture possono coesistere perfino all’interno di una stessa famiglia manifestando diversi valori culturali.

 Competenze Cross Culturali …

“un insieme di aspetti cognitivi, comportamentali e di componenti motivazionali ed affettivi che permettono agli individui di adattarsi in modo efficace in ambienti interculturali”

L’Istituto di Ricerca sugli Studi Comportamentali e le Scienze sociali dell’Esercito degli Stati Uniti – che è impegnato nello studio per l’applicazione dell’Antropologia in ambito militare – ha definito il principio delle 3C, le Competenze Cross Culturali: “un insieme di aspetti cognitivi, comportamentali e componenti motivazionali ed affettivi che permettono agli individui di adattarsi in modo efficace in ambienti interculturali.

Un concetto secondo il quale  un’organizzazione, qualunque sia la sua natura (governativa, militare, sociale o commerciale) è portatore di interessi, dunque se aspira ad avere successo in contesti che diventano sempre più competitivi non può essere inconsapevole dell’importanza che assume la Comunicazione interculturale. Soprattutto se l’organizzazione nella elaborazione delle sue politiche e la  conseguente conduzione di strategie aspira ad avere successo al di fuori dei suoi confini, a livello internazionale.

Quando l’economia, i consumi,  le relazioni diventano sempre più globalizzati è allora che ci accorgiamo che Cittadini e Consumatori che sono interessati dagli effetti della globalizzazione reclamano un  Diritto: il rispetto di quelle Singolarità culturali che caratterizzano le loro identità.

Gli esperti ritengono che la capacità di rispettare le Culture delle Comunità rappresenti un fattore critico in grado di influenzare nel bene o nel male il successo e lo sviluppo di una Organizzazione nel mondo.

Molti studi rivelano che sebbene le performances di una impresa in un particolare mercato si determinano in seguito a strategie di comunicazione elaborate sulla scorta di specifiche competenze capaci di analizzare e valutare il Fattore Culturale che caratterizza uno specifico mercato, sembra che siano ancora in tanti, i top manager, che pur impegnati ad operare con le loro aziende a livello internazionale, ancora non si rendono conto delle cosiddette  barriere invisibili che si innalzano dovute alle differenze culturali tra una cultura ed un’altra.   

In aiuto alla Comunicazione interculturale entra in gioco l’Antropologia …

… che entra a supporto di Istituzioni, Organizzazioni ed Aziende. 

L’Antropologia (culturale) diventa Applicata (Applied Anthropology) e si  coinvolge con le pratiche di comunicazione per una migliore gestione delle relazioni e delle negoziazioni tra Culture ed Appartenenze Etniche diverse attivando sistemi sociali cross-culturali. 

CrossCulturalCompetence

La Comunicazione Interculturale applicata al business, che impiega i criteri dell’Antropologia applicata,  vede alcuni esperti che hanno definito paradigmi operativi  allo scopo di renderla più efficace. 

Come ad esempio il modello di Edward Hall, passando per il paradigma Ferraro’, per arrivare al modello Hofstede‘.  Quest’ultimo è generalmente ritenuto il più efficace per riconoscere ed analizzare le Differenze Culturali.  Il modello prende il nome dallo scienziato antropologo d’azione che lo ha elaborato, Geert Hofstede, studioso nell’ambito degli studi delle organizzazioni culturali, l’economia culturale e il management, esperto nella elaborazione di strategie globali per il branding e la pubblicità.

Sono molti stdiosi ed esperti di questo nuovo dominio delle Scienze della Comunicazione, che diventa determinante in un mondo globalizzato,  che hanno dimostrato l’importanza di evitare l’elaborazione di strategie di comunicazone guidate da vecchi stereotipi. 

Hofstede, ad esempio, ha ridefinito il suoi modello aggiungendo una nuova dimensione al suo primo paradigma.  Introducendo il ‘Dinamismo Confuciano‘: un  nuovo parametro particolarmente utile per lo sviluppo di business nei mercati asiatici, soprattutto quello  Cinese.

Cultural Dimension

Concludendo. Gli antropologi possono contribuire a risolvere una vasta gamma di problemi nello sviluppo delle relazioni interculturali tra nazioni nel business globale.

Nella comunità scientifica che studia i processi di management delle organizzazioni si sta sempre più affermando l’assunto secondo il quale metodi e pratiche proprie dell’analisi antropologica sono ritenuti utili alle organizzazioni che si trovano ad operare nei più svariati campi. Come per esempio  nella pianificazione di marketing strategico. In particolare:

  • con  lo studio del comportamento dei nuovi consumatori attraverso l’osservazione e l’analisi delle differenze di approccio ai prodotti e ai servizi, la loro accettabilità e di consumo attraverso i segmenti sociali, gruppi culturali e sottoculturali
  • con  l’analisi e valutazione dei rischi legati ai cambiamenti in tutto il mondo attraverso l’osservazione dei nuovi paradigmi morali e culturali,
  • con l’individuazione di nuovi orizzonti di business valutando e definendo politiche imprenditoriali sostenibili  a  supporto di nuovi  programmi e possibili strategie attraverso una valutazione della raccolta e l’analisi di dati qualitativi   ;
  • con l’inserimento in una cornice di Scenario planning di informazioni strategiche sui diversi contesti geo-culturali e  la valutazione degli aspetti culturali  dei  potenziali partner

Un approccio antropologico alla pianificazione di strategie di marketing internazionali interculturali, si delineano dunque su aspetti rilevanti nell’area della  comunicazione quali:

  • l’influenza  della famiglia,  dei legami di parentela e di amicizia nelle dinamiche sull’uso di un  prodotto o di un servizio;
  • l’influenza dei modelli culturali in grado di creare tendenze sulla definizione di prodotti e di servizi, sulle preferenze di una marca e  la fedeltà alla marca;
  • l’influenza di una Cultura sulle variazioni di accesso e di risposta alla pubblicità e alla promozione
  • il mantenimento dei ruoli sociali, immagini e percezione di Sé attraverso i significati simbolici associati a determinati prodotti o servizi e le loro modalità di consumo.

per approfondimenti 

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2 risposte a "3C: le Competenze Cross Culturali Antropologia Applicata nella Comunicazione Interculturale."

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