la MACCHINA MAIEUTICA e le Scienze Cognitive

“Mossi dall’orgoglio spesso stiamo ingannando noi stessi. Ma nel profondo della nostra coscienza una piccola voce, silenziosamente,  ci dice che qualcosa in noi non è sintonizzato sulla Realtà” (C.G. Jung)

Talvolta mi capita che ‘qualcuno’, imbattendosi nei miei post, mi chieda per quale motivo sono tanto appassionato ad alcuni degli argomenti che afferiscono alle scienze cognitive,  come ad esempio la psicologia sociale, l’antropologia, la comunicazione  o la cultura digitale.

La risposta non è difficile, se sappiamo di cosa si occupa la Scienza cognitiva.

La Scienza Cognitiva  è lo studio scientifico ed interdisciplinare della mente e dei suoi processi. 

Esamina cos’è la cognizione, cosa fa e come funziona.  Comprende la ricerca sull’intelligenza e sul comportamento, in particolare sul modo in cui le informazioni sono rappresentate, elaborate e trasformate (in facoltà come percezione, linguaggio, memoria, attenzione, ragionamento ed emozione) all’interno dei sistemi nervosi biologici o artificiali: cioè degli umani, di altri animali o delle macchine. 

Le scienze cognitive sono anche il campo di studio che riguarda la comprensione dei meccanismi di percezione della Realtà, di tutto ciò  che riguarda la capacità creativa degli uomini, i principi alla base della loro socialità e degli artefatti materiali o immateriali che ha o che sta creando»

scienza cognitiva L’insieme delle discipline (intelligenza artificiale, psicologia cognitiva, linguistica, psicolinguistica, filosofia della mente e del linguaggio, neuroscienze, antropologia), che hanno per oggetto lo studio dei processi cognitivi umani e artificiali. http://www.treccani.it/enciclopedia/scienza-cognitiva/

La Scienza Cognitiva, comprende dunque l’insieme di discipline tradizionali come la psicologia, l’informatica, le neuroscienze, la linguistica o la filosofia. 
L’obiettivo della Scienza Cognitiva è comprendere i principi delle Intelligenze, con la speranza che ciò porterà a una migliore comprensione della mente, dell’apprendimento ed essere utile allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale. 

REALTA’. La Realtà è il risultato del nostro modo di pensare il mondo che abitiamo rispetto alle percezioni sensoriali e le conseguenti elaborazioni cognitive proprie ed esclusive di ogni individuo; la Realtà, non è un fenomeno trascendentale, piuttosto un risultato solo apparentemente oggettivo, perché regolato dai nostri apparati sensoriali e cognitivi, dunque ciò che sperimentiamo in virtù delle nostre esperienze soggettive.
Con questa prospettiva, quindi,  la Realtà non è che “una rappresentazione soggettiva dal nostro punto di vista” di ciò che sperimentiamo; la descrizione della fenomenologia delle nostre esperienze sarebbe pertanto  una descrizione del “tessuto della Realtà e non una descrizione della sua struttura fisica,  sottoposta  alle leggi fisiche della Natura, del Mondo, dell’Universo.

Esasperando il concetto potremmo dire che la “nostra Realtà è” (in effetti) “la nostra personale interpretazione di ciò che ci circonda, una sorta di finzione cinematografica elaborata dal nostro Io”, cioè una Realtà elaborata per il tramite delle nostre Esperienze e delle nostre Conoscenze. 

Ecco dunque che nasce l’esigenza di convogliare alcune Conoscenze (alcune di queste ancora nuove al grande pubblico)  in un luogo preposto alla divulgazione, con lo scopo di innescare –  in colui di buona volontà – una scintilla di nuova Conoscenza che lo può aiutare a RIFLETTERE.   

Il metodo Socratico, la MAIEUTICA, infatti, non è l’arte di insegnare ma l’arte di aiutare. La verità non è insegnabile perché è un sapere dell’anima; per questo Socrate non inculcava nei suoi “discepoli” le proprie idee, ma li aiutava a “partorire la loro verità”.

Il termine maieutica, dal greco maieutiké (sottinteso: téchne), significa "arte della levatrice" (o "dell'ostetricia") e designa il metodo socratico così come è esposto da Platone nel Teeteto. L'arte dialettica, cioè, viene paragonata da Socrate a quella della levatrice: come quest'ultima, il filosofo di Atene intendeva "tirar fuori" all'allievo pensieri assolutamente personali, a differenza di quanti volevano imporre le proprie vedute agli altri con la retorica e l'arte della persuasione (Socrate, e attraverso di lui Platone, si riferiscono in questo senso ai Sofisti). Parte integrante del metodo è il ricorso a battute brevi e taglienti - ovvero la brachilogia - in opposizione ai lunghi discorsi degli altri e la rinomata ironia socratica. Esso consiste nel portare gradualmente alla luce l'infondatezza delle convinzioni che siamo abituati a considerare come scontate e che invece a un attento esame rivelano la loro natura di “opinioni”. Tale metodo è detto “maieutico” (ostetrico) perché conduce per mano l'interlocutore con brevi domande e risposte per indurlo ad accorgersi della propria ignoranza e a riconoscere il criterio della verità rispetto alla falsità delle sue presunzioni.  

Mi piace pensare dunque che questo mio blog ideato per la divulgazione, in linea con un  knowledge activism tematico  nel campo della Scienza Cognitiva, possa essere  la mia ‘MACCHINA MAIEUTICA’ per aiutare quel ‘Qualcuno’ ad elaborare la sua verità … EVITANDO di IMITARE gli ALTRI conformandosi in un ‘misero  PENSIERO di GRUPPO’ … invece di elaborare una ‘proficua INTELLIGENZA COLLETTIVA.’ 

“L’uomo ha una facoltà che per gli intenti collettivi è utilissima, e dannosissima per l’individuazione: quella di imitare. La psicologia sociale non può fare a meno dell’imitazione, perché senza di essa sono impossibili le organizzazioni di massa, lo Stato e l’ordine sociale; non è, infatti, la legge che fa l’ordine sociale, ma l’imitazione, concetto che comprende anche la suggestionabilità, la suggestione e il contagio mentale” (C.G.Jung)

 

2 risposte a "la MACCHINA MAIEUTICA e le Scienze Cognitive"

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  1. Jung ha ragione. E’ un argomento che mi affascina e su cui rifletto da una vita, perché lo considero fondamentale e propedeutico a tutta la scienza. Tutto nasce dalla mente umana; la conoscenza, la scienza, la cultura, la morale. Allora il problema più importante è capire proprio come funziona la mente umana e come nasce il pensiero. Se dovessimo scoprire che c’è un errore di fondo nel nostro concetto di mente e pensiero, potrebbe inficiare millenni di storia del pensiero umano, perché tutto ciò che deriva da un errore iniziale sarebbe sbagliato.

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