Il Comportamento del Gregge nel marketing Sociale e Politico

Il Marketing può facilmente trascendere oltre le sue radici commerciali, in quanto può essere utilizzato per incoraggiare un’azione che abbia a fare con l’ambiente, la salute, la politica e i fenomeni sociali in genere.

Lo studio dei fenomeni correlati alla Mentalità del Gregge spesso prendono un posto di primo piano quando si tratta di attività di marketing finalizzate al Sociale (cause related), aprendo la strada alla definizione di Campagne sociali in tutti i paesi.

Le attività di marketing devono mirare ad influenzare gli ‘opinion leader’ che a loro volta “si influenzano l’un con l’altro all’interno delle Culture e delle Comunità, in quanto è la ‘Mentalità del Gregge‘ in qualsiasi gruppo sociale che garantisce il successo di una campagna sociale (e politica)”

 Il Comportamento del Gregge descrive come gli individui che compongono un gruppo possono agire collettivamente senza una direzione centralizzata. Il termine può fare riferimento al comportamento degli animali riuniti in mandrie, branchi, stormi di uccelli, banchi di pesci e così via, così come si osserva, ad esempio, il comportamento degli esseri umani nelle manifestazioni, nelle rivolte, negli eventi sportivi, nei raduni religiosi, negli episodi di violenza generalizzata, e in molti processi decisionali quotidiani e nel giudizio e la formazione delle opinioni. Raafat, Chater e Frith hanno proposto un approccio integrato al Comportamento del Gregge, descrivendo due questioni chiave, i meccanismi di trasmissione dei pensieri o dei comportamenti tra gli individui e gli schemi di connessione tra di loro. Questi hanno suggerito che riunendo diversi approcci teorici alla spiegazione del fenomeno del Comportamento del Gregge, ci porta all'applicabilità del concetto nell’ambito di molti domini, che vanno dalle neuroscienze cognitive all'economia.

Uno studio attivato dalla California State University (condotto in una Comunità per comprendere, e misurare,  le motivazioni per le quali le famiglie si attivavano per il “risparmio energetico”), ha riscontrato che fattori motivanti come: salvare l’ambiente, il risparmio di denaro o la responsabilità sociale non hanno avuto tanto impatto su ogni famiglia quanto ha prodotto il comportamento percepito dei vicini che si sono fatti promotori e portatori nei confronti di altre famiglie dell’iniziativa. Sebbene si pensasse che gli incentivi finanziari, seguiti da incentivi morali collegati alla protezione dell’ambiente fossero la guida del comportamento della comunità, quando si diceva che il 77% dei “vicini” stavano utilizzando ventilatori invece che l’aria condizionata, la maggioranza delle famiglie ha risposto alla incoraggiamento per risparmiare energia, dimostrando che le Comunità sono più probabili ad impegnarsi in un comportamento se pensano che “tutti gli altri già lo fanno”.

I social media si stanno dimostrando poter essere un potente strumento per perpetuare il Comportamento del Gregge. La quantità incommensurabile di contenuti generati dagli utenti funge da piattaforma di lancio per le attività di opinion leader (influencer) che diventano padroni dello scenario influenzando ed orientando le decisioni.
Nel marketing commerciale, uno studio di Gunawan e Huarng del 2015 ha concluso che l’influenza sociale è essenziale nella definizione atteggiamenti verso le marche, che a sua volta porta all’intenzione di acquisto. Gli influencers formano norme che i loro omologhi si impegnano a seguire, e il targeting verso personalità estroverse aumenta le probabilità di “conversione” di una campagna social media ancora di più. Ciò perché le personalità più forti tendono ad essere più impegnate sulle diverse piattaforme diffondendo il word-of-mouth (il passaparola) in tal modo la diffusione delle informazioni prende la strada più efficiente. Molti marchi hanno iniziato a capire l’importanza strategica degli Ambasciatori del Marchio e degli Influencer, e viene dimostrato sempre più chiaramente che il Comportamento del Gregge può essere usato per guidare le vendite e i profitti in modo esponenziale a favore di qualsiasi marca o iniziativa.

In letteratura sono riportati sempre più casi che evidenziano come azioni tese ad attivare il ‘Comportamento del Gregge’  possono rivelarsi potenti strumenti di marketing politico e sociale: se sfruttati correttamente hanno il potenziale per raggiungere grandi cambiamenti sociali, così come nella raccolta di fondi come nel caso del crowdfunding dove gli influencers prendono il nome di backers.

E’ evidente quanto sia necessaria una appropriata strategia capace di attivare i leader d’opinione e la loro influenza tra i loro gruppi di riferimento per impiegare le voci più potenti, con lo scopo di incoraggiare gli altri in qualsiasi direzione tesa ad influenzare i comportamenti collettivi

References
- Ramsey M. Raafat, Nick Chater and Chris Frith, "Herding in humans", Trends in Cognitive Sciences Vol.13 No.10, 2009 Elsevier
- Tatsuya Kameda, Keigo Inukai, Thomas Wisdom and Wataru Toyokawa, "The Concept of Herd Behaviour: Its Psychological and Neural Underpinnings", 2014
- Robert R. Prechter, "Unconscious Herding Behavior as the Psychological Basis of Financial Market Trends and Patterns",  The Journal of Psychology and Financial Markets, 2001

 

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