Da Intelligenza Laterale a competenze convenzionali: un Nuovo Linguaggio per un Antico Concetto

Edward de Bono, un psicologo e filosofo maltese, ha introdotto un termine intrigante nel campo dell’apprendimento e del pensiero: Intelligenza laterale.

Questo concetto, che si riferisce all’abilità di risolvere problemi attraverso un approccio non convenzionale o “laterale”, ha stimolato il dibattito e ispirato numerosi educatori e ricercatori

Tuttavia, il termine ha anche suscitato critiche, principalmente a causa della sua apparente mancanza di validità scientifica e di criteri oggettivi di misurazione. Ma ciò non significa che le idee di fondo dell’intelligenza laterale non abbiano valore. Al contrario, l’essenza di quello che de Bono stava cercando di comunicare può essere efficacemente tradotta in termini più convenzionali, ampiamente riconosciuti nel campo della psicologia e della pedagogia.

Iniziamo con il pensiero creativo, un concetto ben stabilito che descrive l’abilità di concepire idee nuove e originali. Il pensiero creativo si allinea strettamente all’intelligenza/pensiero laterale di de Bono, poiché entrambi incoraggiano gli individui a sfidare le convenzioni e a cercare soluzioni uniche ai problemi. Entrambi richiedono l’abilità di vedere le cose da diverse prospettive e di generare idee che sfuggono agli schemi ordinari.

Un concetto correlato è la risoluzione creativa dei problemi, che combina il pensiero critico e analitico con un approccio creativo per trovare soluzioni efficaci ai problemi. Questa competenza si riflette nell’intelligenza laterale di de Bono, che enfatizza l’importanza di utilizzare tecniche innovative per affrontare le sfide.

Inoltre, l’intelligenza laterale condivide molte caratteristiche con il pensiero divergente, un termine coniato dallo psicologo J.P. Guilford per descrivere la capacità di generare molteplici idee da un singolo punto di partenza. Il pensiero divergente è una competenza fondamentale per l’innovazione e la creatività, essenziale in un mondo in rapido cambiamento.

Un’altra competenza fondamentale che emerge dalla definizione di intelligenza laterale è la flessibilità cognitiva. Questa abilità, che riguarda la capacità di passare facilmente da un concetto o un approccio all’altro, è fondamentale in un ambiente caratterizzato da rapidi cambiamenti e informazioni complesse.

Infine, il concetto di innovazione è intimamente legato all’intelligenza laterale di de Bono. L’innovazione richiede la capacità di generare nuovi prodotti, servizi, strategie o idee – un elemento chiave dell’intelligenza laterale.

In conclusione, sebbene il termine “intelligenza laterale” di de Bono abbia incontrato alcune critiche, l’essenza del concetto offre un prezioso contributo al nostro comprensione di come pensiamo e apprendiamo. Traducendo l’intelligenza laterale in termini più convenzionali, come il pensiero creativo, la risoluzione creativa dei problemi, il pensiero divergente, la flessibilità cognitiva e l’innovazione, possiamo meglio apprezzare il valore di queste abilità essenziali nel nostro mondo moderno e complesso.

Per un approfondimento:

  1. De Bono, E. (1970). “Lateral Thinking: Creativity Step by Step”. Harper & Row. – Questo è il libro originale di Edward de Bono in cui introduce il concetto di “intelligenza laterale” o “pensiero laterale”.
  2. Guilford, J.P. (1950). “Creativity”. American Psychologist, 5(9), 444-454. – Questo è un riferimento classico al lavoro di Guilford sulla creatività e il pensiero divergente.
  3. Sternberg, R.J. (2003). “Wisdom, Intelligence, and Creativity Synthesized”. Cambridge University Press. – Questo libro di Robert Sternberg, uno psicologo noto per il suo lavoro su intelligenza e creatività, potrebbe offrire una visione complementare all’intelligenza laterale..
  4. Munari, B. (1977). “Da cosa nasce cosa: Appunti per una metodologia progettuale”. Laterza. – Bruno Munari, noto designer e teorico, discute la creatività e il pensiero divergente in relazione alla progettazione in questo testo.
  5. Damasio, A. (2010). “Il sé viene alla mente: la costruzione del cervello cosciente”. Adelphi. – Questo libro del neuroscienziato Antonio Damasio offre una prospettiva neurologica sulla creatività e la cognizione che potrebbe essere pertinente per capire l’intelligenza laterale.
  6. Muzi, M. E. (2015). “Didattica della creatività”. Carocci. – Questo libro si concentra sull’insegnamento della creatività in un contesto educativo, che potrebbe essere utile per comprendere come l’intelligenza laterale potrebbe essere applicata in pratica.

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