Psicologia per robot? La domanda non è più assurda

Episodio Zero della serie “Psicologia per robot” Questo articolo inaugura la serie "Psicologia per robot". Il primo episodio concreto – "Essere gentili con un chatbot non è educazione: è metodo" – è disponibile qui: [inserire link] Ha ancora senso trattare queste macchine come semplici strumenti, quando il loro comportamento comincia a porci domande che sembrano appartenere anche alla... Continua a leggere →

Perché leggiamo, capiamo… e poi non reagiamo

Perché molte persone leggono notizie importanti ma non reagiscono? Questo articolo analizza il ruolo dei bias cognitivi, delle euristiche mentali e dei meccanismi di autodifesa del cervello di fronte a un mondo complesso e iper-informato, spiegando perché il silenzio non è sempre disinteresse.

dis-INFOWAR

Dis-Infowar. Quando l’informazione non educa più, ma decide cosa non si chiede Ci sono stagioni in cui l’informazione non si limita a mentire.Fa qualcosa di più sottile e più efficace.Non ti dice cosa pensare.Ti fa capire quali domande non è più opportuno fare. Non è più solo propaganda.È una forma di addestramento silenzioso:non all’adesione, ma... Continua a leggere →

Ciurè: quando il riscatto non è una scelta, ma una trattativa con la vita

Palermo, in Ciurè, non fa da scenografia: ti guarda. È una città di passaggi, di soglie, di scambi non dichiarati. Cemento e paillettes, caldo e neon: non per estetica, ma perché la realtà, quando la vivi sul bordo, non ha un solo volto. Il protagonista è un pugile, e la boxe qui non è l’eroismo... Continua a leggere →

Lezioni dal passato – Episodio 4. Dalla fine degli imperi alla psicopolitica della NATO

Traumi storici, vassallaggi soft e rivalsa multipolare nel cuore d’Europa Un episodio di antropologia geopolitica sulle ferite imperiali del Novecento. Nelle Lezioni dal passato non stiamo cercando analogie facili tra ieri e oggi, ma le strutture profonde che ritornano sotto altri nomi.In questo Episodio 4 il campo di battaglia non è solo l’Ucraina, ma la... Continua a leggere →

Prove Me Wrong. Uccidere il Messaggero non cambia il Messaggio

Troppo spesso giudichiamo il messaggero prima del messaggio. Se non ci piace chi parla, rigettiamo le sue idee. Se lo idolatriamo, le accettiamo senza pensarci. Nel mio nuovo articolo mostro come questo meccanismo, dal caso Kirk al modello cinese, fino all’IA, ci impedisce di confrontarci davvero con i contenuti. Bias cognitivi (Halo effect, bias di attribuzione, affect heuristic, affective numbing), Antropologia e sociologia (enemy image, capro espiatorio, perdita dello spazio pubblico deliberativo), Filosofia e IA (fusione di orizzonti, neutralità apparente delle macchine). Tu come reagisci quando il messaggero non ti piace? Riesci a valutare il contenuto senza farne una questione di identità?

Pace giusta o pace impossibile?

oltre l’ideologia della pace Pace giusta o pace impossibile? La riflessione parte da un presupposto essenziale: la Russia vede le proprie mosse come difesa della sicurezza nazionale, non come pura aggressione. Senza accettare questa premessa, tutto il ragionamento vacilla. Secondo Johan Galtung, una pace giusta va oltre il semplice cessate il fuoco: richiede che le... Continua a leggere →

Quando il cane ci insegna il Thin slicing

Dal cane al casting: cosa ci insegna davvero il nostro istinto? Lo sguardo di un cane coglie segnali invisibili, e noi facciamo lo stesso: decidiamo in un lampo, spesso senza accorgercene. È il thin slicing, l’intuizione rapida che guida anche il cinema e i casting, ma che può trasformarsi in un automatismo pieno di pregiudizi. Nell’articolo rifletto su come riconoscerlo e, quando serve, disinnescarlo. #thinslicing #psicologia #automatismicognitivi #cane #percezioneistintiva #casting #cinema #psicologia #effettoaureola #effettoproteus #attori

Murphy, Diamond e il Vesuvio in fiamme: quando la paranoia potrebbe salvare il territorio

Il #VESUVIO brucia… ma il fuoco più pericoloso è quello che non vediamo. Ogni estate sappiamo come andrà: caldo torrido, vegetazione secca, vento che soffia dove non deve. Eppure ci comportiamo come se fosse un fulmine a ciel sereno. È il #normalcybias che ci fa #sottovalutare il #rischio, è l’ottimismo ingenuo che ci dice “stavolta no”. Ma la verità è che servirebbe una cosa sola: #paranoiacostruttiva. La lucidità di immaginare il peggio prima che accada. Il coraggio di prepararsi quando tutto sembra tranquillo. La volontà di #investire in #ricerca e #nuovetecnologie per #spegnere il #fuoco… #prima che abbia un nome e una fiamma.

Quando la guerra non è un’eccezione: sociologia, identità e la follia che avanza in Europa

LA GUERRA E' UNA ECCEZIONE ...?? Ma cosa accade quando a pronunciare la parola riarmo non è un generale, ma un canale all news? Ho appena visto il servizio speciale di Sky TG24 intitolato "Riarmo made in Italy": 24 minuti di racconto patinato e orgoglioso sull’industria bellica italiana. Nessuna domanda. Nessuna ombra. Solo entusiasmo. Così ho scritto. Perché davanti a questa “normalizzazione della guerra” che si insinua nel linguaggio e nei telegiornali, ho sentito il bisogno di reagire. La guerra, ricorda la sociologia, non è un’eccezione. È un fatto sociale che ci plasma, anche quando non la combattiamo. Allora vi invito a leggere questo pezzo e a chiedervi: In che tipo di società stiamo vivendo, se la pace non si costruisce più, ma si sospende? #Pace #Costituzione #Riarmo #SociologiaDellaGuerra #DifesaONorma #Articolo11 #ComunicazioneDelRischio #DirittiEDovere #GuerraENarrazione #CulturaCritica #RiarmoMadeInItaly

Il Lupo di Yellowstone, l’Uomo e la Legge del 10%

CONSUMIAMO IL FUTURO PER SOSTENERE L'ABBONDANZA PRESENTE La Legge del 10% ci ricorda che ogni passaggio nella catena alimentare dissipa energia: serve una base enorme per sostenere pochi individui al vertice. Un lupo ha bisogno di 40 kg di carne a settimana. Un branco, oltre 1.500 kg al mese. Ma per nutrire i cervi che i lupi predano, servono tonnellate di vegetazione cresciute con la sola energia del sole. E l’uomo? Si è illuso di essere l’eccezione: ha costruito una piramide energetica artificiale che consuma il futuro per sostenere l’abbondanza presente. Il caso del lupo a Yellowstone lo dimostra: basta un predatore consapevole per rigenerare un intero ecosistema. Ma oggi, quel predatore (inconsapevole ?) siamo noi. E solo se riconosceremo i nostri limiti sistemici, potremo evitare il collasso. Quando capire che la sostenibilità ambientale significa capire che il tempo della natura è più lento del nostro è il primo passo per rientrare nei cicli della vita, significa anche capire che non siamo al di sopra del sistema. Ne siamo parte. E dobbiamo imparare di nuovo a pensare per cicli, non per profitto. #Sostenibilità #Ecologia #TrophicCascade #Yellowstone #Lupo #Energia #Leggedel10Percento #Antropocene #TransizioneEcologica #PensieroSistemico #MarioTozzi #Sapiens #DivulgazioneScientifica #Limiti #CambiamentoCulturale #UmanesimoEcologico

Se rimandi, che procrastinatore sei?

La Procrastinazione ha 7 maschere. Scopri quella che indossi (e come strapparla) prima che il tempo ti travolga! La procrastinazione è la tendenza a rimandare intenzionalmente un compito, un dovere o una decisione pur sapendo che questo ritardo avrà conseguenze negative. Non è semplice pigrizia: il verbo latino procrastinare , da pro (“in avanti”) e crastinus (“di domani”) , racchiude l’idea di spostare qualcosa nel futuro con piena consapevolezza del presente #Procrastinazione #Produttività #GestioneDelTempo #Psicologia #Autostima #Obiettivi #CrescitaPersonale #Focus #Performance

Ipnocrazia. La finzione che ci costringe a tenere gli occhi aperti

Come nella quantistica, qualcosa esiste per noi solo quando viene osservato. Jianwei Xun esiste e non esiste. È un nome, un’idea, forse un autore, forse un algoritmo. Un’entità liminale che abita lo spazio tra cultura, tecnologia e manipolazione. Come l’ipnosi mediatica che ci avvolge, è ovunque e in nessun luogo. Ipnocrazia è anche questo: un gioco di specchi tra finzione e realtà, tra presenza e simulazione. Esiste e non esiste. Come tutto ciò che oggi forma la nostra percezione del reale.

La Borsa del Gregge

Quando l’economia segue l’istinto e non la ragione. Ecco i crolli di mercato, panico da dazi e vendite irrazionali: cosa succede davvero quando i mercati si muovono "in branco"? Un’analisi tra finanza, bias cognitivi e psicologia collettiva indotta dai media. Un viaggio tra Kahneman, Shiller e pecore in giacca e cravatta. Scopri perché la Borsa non è poi così razionale come sembra. #FinanzaComportamentale #EconomiaCritica #EffettoGregge #BiasCognitivi #PsicologiaDeiMercati #LaBorsaDelGregge

Europa tra Guerra e Pace. Il dilemma tra ordine westfaliano e modello post-westfaliano

La chiamata alle armi: un ritorno alla vecchia Europa? Negli ultimi giorni, alcune delle più alte cariche dell'Unione Europea, tra cui la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, hanno lanciato appelli per un rafforzamento militare dell'Europa. Questa retorica bellicista, che dipinge il riarmo come un destino ineluttabile, sembra ignorare il senso stesso dell'integrazione europea:... Continua a leggere →

Il Digital Divide Culturale degli Investitori

Il fenomeno DeepSeek AI ha scosso i mercati, rivelando il digital divide culturale tra investitori e innovazione. Scopri come l’hype mediatico e la scarsa alfabetizzazione tecnologica influenzano le decisioni finanziarie.

Benvenuti nell’era dell’Ipnocrazia

Come è possibile che l'impossibile sia diventato possibile? IPNOCRAZIA "Benvenuti nell’era dell’Ipnocrazia" esplora come la comunicazione politica moderna si sia evoluta, passando dalla semplice spettacolarizzazione ( #Politainment ) a una manipolazione più profonda degli stati di coscienza collettivi, definita Ipnocrazia. Questo concetto, #Ipnocrazia, sviluppato da Jianwei Xun, evidenzia l'uso strategico di narrazioni ipnotiche per modellare percezioni e comportamenti degli elettori. L'articolo analizza meccanismi come la manipolazione spazio-temporale, l'economia emotiva e la saturazione semantica, sottolineando come tali tecniche ridefiniscano ciò che è considerato accettabile nel discorso pubblico, in linea con la teoria della finestra di Overton

Flaminia

Flaminia, diretto da Michela Giraud, esplora le contraddizioni di un’élite sociale apparentemente agiata, mettendone a nudo la miseria psicologica. Attraverso la storia di Flaminia De Angelis, intrappolata in un mondo di superficialità e conformismo, il film affronta temi universali come il vuoto emotivo e la ricerca di autenticità. Il personaggio di Ludovica, ispirato alla sorella autistica della regista, rappresenta il catalizzatore di una trasformazione personale e di una critica alla cultura del privilegio. Un’opera che coniuga emozione e riflessione, confermandosi come un contenuto di scopo capace di stimolare il dialogo su inclusività e valori autentici

Perché facciamo scelte sbagliate nei momenti peggiori

Hai mai sentito parlare dell’effetto Dunning-Kruger? È quel fenomeno psicologico per cui chi ha scarse competenze tende a sopravvalutare le proprie capacità. Durante i disastri, questo bias può diventare pericoloso, portando le persone a ignorare avvisi, sottovalutare i rischi o prendere decisioni controproducenti.

La Tecnologia è un Pennello, ma l’Opera è dell’Artista

L'abilità tecnica e l'immaginazione sono le vere costanti della creatività, indipendentemente dai mezzi a disposizione. La tecnologia, è solo uno strumento: il vero artefice resta chi lo impiega con creatività e competenza. L'adozione di strumenti tecnologici avanzati per supportare la scrittura e l'elaborazione delle idee rappresenta una naturale evoluzione del lavoro intellettuale, non un fattore che ne sminuisce l'originalità

L’Intelligenza è solo nella nostra testa..? Hinton e Faggin, due visioni a confronto

Nel dibattito contemporaneo sull'intelligenza artificiale, emergono voci autorevoli che incarnano approcci profondamente diversi. Tra queste, due figure su cui ho già riflettuto in questo blog spiccano per il loro contributo: Geoffrey Hinton, il cosiddetto "padrino dell'AI", e Federico Faggin, inventore del microprocessore e pensatore della coscienza. Se da un lato Hinton avverte sui pericoli potenziali di un'AI fuori controllo, dall'altro Faggin ci ricorda che nessuna macchina potrà mai replicare l'essenza irriducibile dell'essere umano

Oltre la Materia, Oltre l’Invisibile

Nell’impegno di tentare di dare un contributo alla divulgazione della scienza quantistica, mi trovo spesso a riflettere su quanto sia essenziale trovare un ponte tra il sapere razionale e quella dimensione più profonda e intangibile che chiamiamo coscienza.In Oltre l’Invisibile di Federico Faggin, ho trovato una voce che parla proprio a questa necessità: un tentativo coraggioso di unire scienza e spiritualità, dimostrando che i due mondi non sono in conflitto, ma possono integrarsi in una visione più ampia e armoniosa della realtà

The Judge. Un dramma sulla complessità del rapporto figlio-padre.

The Judge è un intenso dramma che esplora il complesso rapporto padre-figlio attraverso la storia di Hank (Robert Downey Jr.) e Joseph Palmer (Robert Duvall). Il film mette in luce il conflitto generazionale, le incomprensioni e il desiderio di riconciliazione. La narrazione ruota attorno a dinamiche di potere e autorità, con Joseph che rappresenta una figura paterna severa e Hank che cerca di affermare la propria indipendenza. Il processo legale che coinvolge Joseph diventa l’occasione per entrambi di confrontarsi con emozioni represse e ferite irrisolte. Attraverso il tema del perdono, il film riflette sull’importanza di affrontare le tensioni familiari, mostrando come la comprensione reciproca possa portare a una tardiva ma autentica riconciliazione. Le straordinarie interpretazioni di Downey Jr. e Duvall danno vita a una storia emozionante e universale, capace di toccare profondamente lo spettatore.

Il Paradosso Stabilità-Instabilità

Il paradosso stabilità-instabilità descrive l'inverso rapporto tra la deterrenza nucleare e la probabilità di conflitto convenzionale: maggiore è la stabilità nucleare, minore è il rischio di guerra nucleare, ma aumenta quello di conflitti convenzionali. Questo dilemma persiste nella politica di difesa delle potenze nucleari, rendendo la gestione della sicurezza globale sempre più complessa

AGNOTOLOGIA. La costruzione dell’Ignoranza nelle società contemporanee

The term agnotology refers to the study of ignorance, particularly the ignorance that is intentionally created or maintained in social, political, and cultural contexts. L’agnotologia è lo studio dell'ignoranza, in particolare quella prodotta intenzionalmente in ambiti sociali, politici e culturali. Agnotology examines not only the phenomenon of a lack of knowledge but also the active... Continua a leggere →

Sensazionalismo e Percezione Pubblica

Nei giorni scorsi, un attacco cibernetico ha causato numerose vittime e feriti, colpendo non solo i nemici di uno Stato, ma anche la popolazione civile di un altro Stato. Sebbene si tratti di un'azione eclatante – e di un precedente ante-litteram di una potenziale minaccia in grado di colpire indiscriminatamente chiunque ed ovunque – sono... Continua a leggere →

Una riflessione sul Tempo. Tra l’unione della meccanica quantistica, la filosofia della scienza e le scienze cognitive

ll concetto di Tempo è stato al centro delle riflessioni filosofiche, scientifiche e cognitive per millenni. Le tradizionali interpretazioni del tempo, radicate nella visione classica newtoniana, lo descrivono come un’entità lineare e assoluta, che scorre in modo uniforme e indipendente dagli eventi che accadono al suo interno. Tuttavia, i recenti sviluppi nella meccanica quantistica, insieme... Continua a leggere →

è IMMINENTe..??

Nel mondo, dove i venti di guerra diventano tempesta, c'è chi teme che qualcosa di ancor più sconvolgente stia prendendo forma nei cieli sopra di noi Forse, qualcuno si sta preparando ad un "Ultimatum alla Terra". Questa è l'ipotesi inquietante che emerge dalle pagine di "Imminent", il libro rivelatore di Luis Elizondo, ex ufficiale dell'intelligence... Continua a leggere →

La Rivoluzione della Razionalità limitata. L’indice della Paura (parte 2)

L'economia e le scienze sociali tradizionali hanno a lungo presupposto che gli esseri umani siano decisori razionali, capaci di valutare le informazioni e agire nel proprio interesse con logica e coerenza. Tuttavia, il lavoro pionieristico di Daniel Kahneman, in collaborazione con Amos Tversky, ha scardinato questa visione, introducendo il concetto di "Razionalità limitata" e mettendo... Continua a leggere →

“Nosce Te Ipsum”. Prima di tutto conosci Te stesso

"Conoscere veramente se stessi può essere un processoscomodo e difficile, che richiede di affrontare paure, difetti e debolezze.Molti evitano questo percorso per timore di ciò che potrebbero scoprire" La scritta "Gnōthi Sautón" (in latino "Nosce Te Ipsum", "Conosci Te Stesso") che imperava sul tempio di Apollo a Delfi è una delle massime più celebri della... Continua a leggere →

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