La Grande Distribuzione e i grandi marchi si apprestano a creare i loro Metaversi, lanciando i Non Fungible Token  


Sembra che Walmart si stia preparando per costruire il suo Metaverso.
La CNBC annuncia: “la grande catena Walmart ha depositato diversi nuovi marchi alla fine del mese scorso che indicano la sua intenzione di produrre e vendere beni virtuali, inclusi elettronica, decorazioni per la casa, giocattoli, articoli sportivi e prodotti per la cura della persona. In un deposito separato, la società ha affermato che avrebbe offerto agli utenti una valuta virtuale e NFT”

L’arte digitale sta guidando l’introduzione degli NFT-Non Fungible Token
Mentre gli NFT possono rappresentare molte cose, che vanno dalle carte collezionabili agli appezzamenti di terreno virtuale come quelli che si possono acquistare su Decentraland, la maggior parte di questi asset virtuali sembrava riguardare il mondo dell’arte digitale venduta a prezzi strabilianti. Come ad esempio una colonna del New York Times ceduta a 560.000 dollari, una immagine JPEG di Beeple a 69 milioni di dollari oppure un’icona Cryptopunk aggiudicata a 7 milioni come il tweet di Jack Dorsey a 2,9 milioni di dollari.

Ma gli NFT sono un’opportunità anche per marchi e rivenditori.
Anche altri brand si stanno approcciando a prendere parte al movimento del metaverso degli NFT.

Nike cerca di fare cassa con NFT di scarpe da ginnastica virtuali, Adidas ha esaurito la sua collezione Into the Metaverse NFT e Gap che offre NFT delle sue iconiche felpe con cappuccio.
Anche altri rivenditori di abbigliamento come Urban Outfitters , Ralph Lauren e Abercrombie & Fitch hanno depositato marchi che descrivono in dettaglio la loro intenzione di aprire una sorta di negozio virtuale.
Il lancio di NFT consente alle aziende di tokenizzare prodotti e servizi fisici per aiutare a ridurre i costi di transazione online. Secondo gli esperti per marchi di lusso come Gucci e Louis Vuitton, gli NFT possono fungere da forma di autenticazione per beni tangibili e più costosi.

Gli NFT saranno sempre più utilizzati per creare esperienze digitali uniche per interagire con i clienti online
Sebbene non tutti i marchi possano fare affari vendendo versioni virtuali dei loro prodotti, comunque anche alimenti e bevande possono comunque trarre vantaggio dall’utilizzo degli NFT. Per coinvolgere i clienti, specialmente coloro che trascorrono il loro tempo nei social media, nei mondi virtuali o nei prossimi metaversi.

Anche i marchi Consumer Goods stanno sperimentando gli NFT.
Aziende del calibro di Pringles e Taco Bell hanno già emesso e venduto alcuni NFT come modo per promuovere il proprio marchio e i propri prodotti al pubblico più giovane.
Più recentemente, General Mills ha messo all’asta 10 opere d’arte digitali in forma NFT per promuovere il rilancio dei suoi Dunkaroos al cioccolato, un famoso marchio di snack che era stato dismesso nel 2012 negli Stati Uniti.


per approfondimenti

(fonte)

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