SI PUÒ ADDESTRARE IL CERVELLO AD ESSERE FELICI?


… la meditazione può aiutare il cervello ad imparare ad allenare i “muscoli della felicità”

Si può addestrare il Cervello ad essere Felici? Sì! 

Lo afferma lo psicologo Richard Davidson. Secondo la sua ricerca, la meditazione può aiutare il cervello ad imparare ad allenare i “muscoli della felicità” . Davidson ha svolto la sua ricerca nello studiare gli effetti nel campo dell’ addestramento del cervello, rivolgendo l’attenzione verso i Monaci Buddisti del Tibet: “atleti olimpici della meditazione”.

Utilizzando come strumento di indagine la fMRI ( Risonanza Magnetica Funzionale) ha sottoposto ad indagine i cervelli di monaci che avevano trascorso fino a 50 mila ore di pratica di meditazione.
Davidson e i suoi colleghi hanno scoperto che la meditazione sollecita la sua maggiore attività in una regione del cervello che è associata con la Gioia. Per fortuna, però, non c’è bisogno di spendere decenni in meditazione per vedere gli effetti benefici sul proprio organismo.
Anche il gruppo di controllo basato su “principianti della meditazione” dopo un periodo di pratica meditativa ha riportato un totale cambiamento nel loro meccanismo di attivazione cerebrale.

In breve, è possibile migliorare la nostra capacità di essere felici allenando il cervello, proprio come è possibile migliorarsi nel tennis o in qualunque altro sport, attraverso l’allenamento.

Naturalmente, avere una personalità incline alla felicità aiuta, ne più e ne meno come nel nuoto un atleta ‘aquatico’  ha più chances di riuscire meglio di un altro dotato di una struttura fisica meno predisposta alla pratica degli sport aquatici. Lo psicologo Turhan Canli ha scoperto il ‘Gene del Carattere”,  spiegandoci che se  si ha attitudine a vedere “il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto” dipende in parte dalla nostra personalità.


In uno studio, Canli ed i suoi colleghi hanno cominciato testando nei partecipanti i loro “livelli di estroversione”, la tendenza a essere “Ottimisti” caratterizza una maggiore predisposizione alla Socialità risultando più Socievoli, i Nevrotici hanno invece la tendenza ad essere ansiosi e socialmente insicuri.Nel corso dei test i ricercatori hanno mostrato, ad esempio, le fotografie di cuccioli, gelati, e altri elementi caratterizzanti la “positività” e le foto di persone arrabbiate, cimiteri, e altre cose negative ai partecipanti mentre si trovavano in uno scanner fMRI.
Le scansioni hanno rivelato che i cervelli dei partecipanti Estroversi hanno reagito più fortemente alle immagini positive, mentre nei Nevrotici il cervello dei partecipanti ha reagito con più forza ai messaggi negativi.

Ricerche multidisciplinari nel campo della Neurofisiologia , le Scienze Cognitive e Comportamentali, la SocioBiologia e la PsicoNeuroEndocrinoImmunologia, inoltre, stanno dimostrando che una esposizione alle persone ed ai loro messaggi e/o informazioni negative e in grado di “spegnere” alcune funzionalità neuronali associate al Benessere Psico-fisico.

e allora … Stiamo alla larga da chi si Lamenta!

References

A. Lutz\J. D. Dunne\R. J. Davidson, "Meditation and the Neuroscience of Consciousness", 2007, The Cambridge handbook of consciousness-Chapt.XIX
Richard J. Davidson\Antoine Lutz, "Buddha’s Brain: Neuroplasticity and Meditation", 2008
T. Canli, "The Character Code", 2008, Scientific American Mind - Feb./Mar. pag.52

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