Montelepre Caput Mundi. Una storia siciliana rivisitata

Maurizio Castagna, con Montelepre Caput Mundi, affronta una delle pagine più controverse della storia italiana del secondo dopoguerra: la figura del bandito Salvatore Giuliano e la strage di Portella della Ginestra.
Il libro non si limita a ripercorrere gli eventi storici noti, ma propone una lettura alternativa basata su un’analisi approfondita di documenti d’archivio, atti giudiziari e fonti storiche spesso trascurate.

In un un’analisi che sfida la narrazione ufficiale, il punto di partenza dell’autore è il modo in cui i fatti di Portella della Ginestra furono immediatamente incasellati in una versione precostituita, con Giuliano indicato come unico colpevole e il movente attribuito alla sua presunta ostilità nei confronti del movimento comunista e contadino.
Castagna contesta questa ricostruzione e suggerisce che dietro l’azione vi fossero forze molto più complesse, legate soprattutto ai servizi segreti internazionali e agli equilibri geopolitici postbellici.

Uno degli aspetti più interessanti del libro è l’inquadramento nel contesto storico-politico della Sicilia tra il 1944 e il 1947.
L’autore descrive l’isola come un territorio strategico nel Mediterraneo, conteso tra gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, con il rischio di un’escalation di spinte indipendentiste e con la presenza attiva di organizzazioni segrete che volevano influenzare il destino della regione. In questo scenario, il banditismo assume un ruolo ambiguo: non più semplice criminalità rurale, ma un fenomeno connesso agli equilibri di potere locali interagenti con quelli internazionali.

Giuliano è un bandito o una  pedina di un gioco più grande?

Nel libro emerge un ritratto di Salvatore Giuliano diverso da quello consueto: non un semplice brigante, ma un individuo intrappolato in una rete di relazioni pericolose con esponenti del potere politico e mafioso. Secondo Castagna, Giuliano potrebbe essere stato usato come capro espiatorio per coprire un piano più ampio volto a destabilizzare la Sicilia e a eliminare l’opposizione politica rappresentata dai movimenti contadini e socialisti.

Castagna utilizza un metodo d’indagine rigoroso, basato sul confronto tra diverse fonti. L’uso di documenti desecretati e il riferimento a sentenze giudiziarie danno solidità alla sua tesi.
Tuttavia, il testo non si limita alla mera esposizione di dati, ma adotta un tono narrativo coinvolgente, rendendo la lettura accessibile anche a un pubblico non specialistico.

Montelepre Caput Mundi è un libro che invita alla riflessione critica su un periodo cruciale della storia italiana, sfidando la versione ufficiale degli eventi e suggerendo scenari alternativi supportati da evidenze documentali.
L’approccio di Castagna è quello di uno storico-investigatore, attento a ricostruire connessioni e a smontare il “muro di gomma” che per decenni ha reso difficile una piena comprensione della vicenda di Salvatore Giuliano e della strage di Portella della Ginestra. Un testo consigliato a chi è interessato alla storia nascosta d’Italia e alle dinamiche del potere nel Mediterraneo del dopoguerra.

Montelepre Caput Mundi è il testo di riferimento del docufilm, “Suoni la Tromba Intrepido”, in fase di sviluppo per la sceneggiatura di Vito Bruschini e Maurizio Castagna.

Articolo aggiornato il 20/03/2025


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