il “Fai da Te” nel Turismo Spaziale


In un futuro molto prossimo i nostri figli avranno l’opportunità di poter fare del Turismo Spaziale, già  in sette sono stati i Turisti spaziali che hanno raggiunto l’International Space Station (ISS) a bordo di una navicella russa Sojuz.

Non è un mistero infatti la competizione in atto tra alcune aziende, come ad esempio Virgin Galactic impegnate nello sviluppare astronavi capaci di trasportare normali (?) persone nello Spazio fuori l’atmosfera terrestre, orbitare attorno il nostro pianeta (ma anche attorno la Luna) e fare rientro atterrando su una pista di uno SpazioPorto, come quello che sta costruendo la SPACE ADVENTURES negli Emirati Arabi e a Singapore a supporto dei suoi prossimi programmi di voli turistici  ‘da e per’ la Luna.
Negli ultimi tempi si parla molto nel dibattitto pubblico di nuova formazione per affrontare le sfide del futuro.
Un modulo della ISS da qualche tempo sta perdendo aria da microfessure che si sono aperte nello scafo del modulo russo della stazione orbitante.
Abbiamo tutti imparato a sostituire una gomma della nostra auto. Ma se la nostra navicella spaziale si sgonfia come facciamo?
COME SI RIPARA UNA PERDITA NELLO SPAZIO
il notiziario di informazioni spaziali Astrospace ce lo  spiega.
Nello spiacevole caso in cui vi doveste trovare a riparare una perdita nello spazio vi occorreranno questi materiali e utensili:
• Spatole
• Sigillante Anaterm. Si tratta di un sigillante anaerobico ad indurimento accelerato. È utilizzato per il fissaggio di superfici a contatto con diversi ambienti aggressivi: vibrazioni, carichi d’urto in un ampio intervallo di temperature, pressione, differenti condizioni climatiche.
• Sigillante Germetall. È una composizione adesiva che può essere utilizzata per l’impermeabilizzazione. Germetall-1 è un sigillante utilizzato nel kit di riparazione delle perdite GERMETIK (così come disponibile sulla ISS)
• mastice adesivo, panno abrasivo.
• pezzi di gommapiuma.
• pellicole in fluoroplastica.
• salviette imbevute di alcol.
• rivestimenti metallici e nastro isolante
• Un trapano con punta da 3mm

 

La procedura è molto complessa e va svolta con la massima cura così come lo hanno fatto i 

cosmonauti sulla ISS.

Proteggendosi con respiratori e guanti bisogna applicare il sigillante Anaterm alla crepa. Successivamente quest’ultima andrà riempita con la gomma piuma e del nastro isolante.

Con estrema cautela è necessario applicare un primo strato del sigillante Germetall-1 e poi segnare i punti in cui si intende effettuare la perforazione
Con l’utilizzo del trapano andranno praticati dei fori agli estremi della fessura. La perforazione è necessaria per evitare che la crepa si possa successivamente espandere. I fori dovranno poi essere sigillati con mastice e film temporanei di fluoroplastica e colla.
le pellicole dovranno poi essere rimosse, si dovranno levigare le superfici con il panno abrasivo e pulirle con salviette imbevute di alcol. Infine, sarà applicato un secondo strato di sigillante Germetall-1.
Andrà applicato un terzo e ultimo strato di sigillante Germetall-1 e dovrà essere messa la toppa finale.
Facile no?
Viaggiatori intergalattici,  non dovremo mai dimentichiamoci il kit fai da te!

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