REVOCA dell’ELETTO, … SI o NO?


La Revoca del Mandato è una procedura con la quale gli elettori possono rimuovere un politico o un altro funzionario eletto in un pubblico ufficio attraverso una votazione diretta, prima che il suo mandato elettorale sia terminato. … E se venisse istituita anche in Italia?

Con il termine RECALL ELECTION (o REVOCA dell’ELETTO)  si indica una norma legale promossa inzialmente nella storia della democrazia moderna di matrice anglosassone.  La Revoca degli Eletti (chiamato anche ‘Referendum di Richiamo’ o ‘Revoca del Mandato’) è una procedura con la quale gli elettori possono rimuovere un politico o un altro funzionario eletto in un pubblico ufficio attraverso una votazione diretta, prima che il suo mandato elettorale sia terminato. La revoca ha una storia che inizia nell’antica grecia ad Atene ed oggi è presente in varie costituzioni contemporanee.

Questo Istituto della democrazia rappresentativa è tornato ad essere al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica in seguito alla Revoca per Recall Election nel 2003 del governatore democratico della California Gray Davis, il cui incarico è stato successivamente occupato da Arnold Schwarzenneger. Nelle elezioni generali britanniche del 2010, il partito Liberal/Democratico guidato da Nick Clegg ha incluso la Recall Election nel suo manifesto elettorale e successivamente (dopo la creazione del governo di coalizione Tories-Liberal/Democratici con la presidenza di David Cameron) lo ha incluso nell’accordo di coalizione per definire il programma del governo.

Il fatto che al Parlamento di Westminster (che come sappiamo, storicamente, è stato il primo parlamento occidentale) si discuta della possibilità di revocare i suoi membri attraverso mezzi democratici diretti, apre una stagione nuova nel modo di pensare alla rappresentanza politica. Dai tempi di Edmund Burke che tenne il famoso “Discorso agli elettori di Bristol” (1773, in cui si considerava la Rappresentanza come il riconoscimento esplicito da parte degli elettori delle capacità superiori del loro rappresentante eletto), molta acqua è passata sotto i ponti delle riflessioni sui migliori modi di gestire la democrazia e sui “limiti e sfide della rappresentanza politica”; si stanno manifestando infatti nuove ipotesi che confutano le classiche  teorie della rappresentazione, tra cui  quella che fermamente esclude la revoca dei funzionari politici eletti.

Bernard Manin (filosofo francese che lavora nel campo del pensiero politico, noto per il suo lavoro su istituzioni eccezionali, liberalismo e democrazia rappresentativa; direttore degli studi presso EHESS e professore alla New York University) afferma: i cambiamenti nella rappresentazione politica sono, in parte, un sottoprodotto della comunicazione politica dei nostri tempi e della personalizzazione del gioco democratico, che stanno dando vita a un tipo di democrazia senza precedenti come la cosiddetta “democrazia del pubblico” in cui il “Revoca  dell’Eletto” sembra essere una dimostrazione empirica tutt’altro che trascurabile.

Simile ad altri meccanismi di Democrazia Diretta questo Istituto politico logicamente si divide tra sostenitori e detrattori. Per il professore Shaun Bowler (Università della California) , ad esempio, l’argomento principale a favore della Revoca dell’Eletto deriva da una visione della democrazia che pone l’accento sui rappresentanti eletti come delegati del popolo e non fiduciari.

Lo scienziato politico Thomas Cronin, nel suo trattato “Direct democracy: the politics of initiative, referendum, and recall” riassume gli argomenti portati da sostenitori e detrattori della Revoca dell’Eletto che (sebbene alcuni di questi sia a favore che contro non possono essere ancora verificati da evidenze empiriche) forniscono esaustivi elementi di riflessione.

I sostenitori avanzano i seguenti argomenti:

  1. la Revoca dell’Eletto prevede una responsabilità continua, in modo che gli elettori non debbano attendere fino alle prossime elezioni per sbarazzarsi di un incompetente, disonesto, insensibile o irresponsabile pubblico ufficiale, …;
  2. aiuta a controllare eventuali indebite influenze operate da ristretti portatori di interessi speciali, … ;
  3. abilita la selezione di funzionari efficienti che possono prestare il loro servizio a lungo termine, …;
  4. offre la possibilità ad una persona media di avere motivo di rimanere informato sugli sviluppi e l’efficienza delle azioni politiche tra le elezioni;
  5. la Revoca dell’Eletto mette a disposizione degli elettori caratterizzati da intensi sentimenti politici un meccanismo di sicurezza  
  6. offre una ragionevole alternativa all’impeachment.

Gli oppositori affermano che:

  1. le premesse della Revoca dell’Eletto sono antagoniste ai principi repubblicani, in particolare all’idea della libera rappresentanza del mandato;
  2. la Revoca rende un pubblico ufficio meno attraente per le persone più capaci;
  3. le Elezioni per la Revoca dell’Eletto sono divisive, dirompenti, polarizzanti e soggette ad una miriade di abusi e conseguenze indesiderate;
  4. le Elezioni per la Revoca dell’Eletto sono confuse, spesso ingiuste e pongono troppi oneri agli elettori che devono mantenersi informati;
  5. i referendum di Revoca dell’Eletto sono costosi, inutili e diretti contro ‘errori bersaglio’.

L’Istituto della Revoca dell’Eletto può essere diretto (in seguito alla semplice raccolta di un prestabilito, per legge, numero di firme di elettori) o indiretto nel caso sia necessaria la ratifica del parlamento o di un apposito consiglio. In ogni caso il regolamento di questo Istituto è sancito nella Costituzione di una nazione (come nel caso del Giappone, la Polonia o il Perù) mentre nel caso di Stati federali o di Nazioni suddivise in Unità Sub-Nazionali le singole Amministrazioni possono decidere di istituire il meccanismo della Recall Election, come nel caso degli Stati Uniti, la Germania, l’Argentina o la Svizzera.

Fino al 2018 in almeno in 25 nazioni esistono disposizioni legali per la Revoca del Mandato a livello nazionale e/o sub-nazionale.

 … E se venisse istituita anche in Italia?

References

- Y. Welp, “Recall referendum around the world:origins, institutional designs and current debates", 2018, The Routledge Handbook to Referendums and Direct Democracy
- D.G. Bianchi  "Un istituto di democrazia diretta. Recall: la revoca degli eletti senza mandato imperativo"
- S. Bowler, "Recall and representation Arnold Schwarzenegger meets Edmund Burke", 2004, Representation - Journal of Representative Democracy
- T.E. Cronin, "Direct democracythe politics of initiative, referendum, and recall", 1989, Harward University Press

 

 

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