Il potere è il supremo afrodisiaco

Hybris, cecità empatica e lucidità manipolatoria “Il potere è il supremo afrodisiaco”, ce lo diceva Henry Kissinger. Una frase ruvida, cinica, quasi disturbante. Che ci fa riflettere. Il potere può rendere ciechi all’altro. Oppure può rendere capaci di leggerlo con freddezza manipolatoria. In entrambi i casi, il problema non è soltanto il potere in sé,... Continua a leggere →

La benedizione che diventa potere.

Quando la ricchezza smette di apparire come un rischio morale e comincia a essere letta come segno della benedizione divina, anche il potere cambia natura. In una parte dell’evangelicalismo americano, teologia del successo, leadership carismatica e progetto politico hanno finito per saldarsi in modo sempre più evidente. Un’analisi sul punto in cui fede, denaro e legittimazione del potere smettono di stare in tensione e cominciano a rafforzarsi a vicenda. #religione #politica #evangelici #ChristianNationalism #potere #culturapolitica

Il Kaos generativo. Cacciari, Esposito e il vuoto da cui nascono i nuovi ordini.

Cacciari, Esposito e il Kaos generativo: il vuoto da cui nascono i nuovi ordini tra geopolitica, crisi dell’Occidente e fine dell’unipolarismo.

La guerra dei droni.

La guerra dei droni non è più soltanto una questione militare. Sta diventando anche il punto in cui l’Europa impara, investe e si riorganizza industrialmente a partire dall’esperienza ucraina. Ma proprio qui affiora il dubbio più scomodo: chi paga davvero il prezzo di questo apprendimento?

Perché la divulgazione scientifica è una leva strategica per l’innovazione sociale (e riguarda più ministeri)

La divulgazione scientifica viene spesso considerata come qualcosa che viene dopo: dopo la ricerca, dopo la scoperta, dopo la tecnologia. In realtà è esattamente il contrario. È la condizione perché la conoscenza prodotta diventi comprensione diffusa, capacità critica e patrimonio condiviso. Oggi, con l’intelligenza artificiale, la fisica quantistica e le nuove tecnologie, questo passaggio è ancora più decisivo. Non riguarda solo il Ministero dell’Università e della Ricerca, ma attraversa cultura, scuola, industria, diplomazia e settori applicativi. La trasformazione digitale ci ha già mostrato cosa succede quando gli strumenti arrivano prima della comprensione: una società connessa ma non sempre consapevole. Il rischio è che questo scarto si riproduca in forme ancora più profonde. Per questo la divulgazione non può essere considerata un accessorio. È una leva strategica che riguarda la qualità democratica, la competitività e la capacità di un Paese di abitare il proprio futuro. #divulgazionescientifica #innovazionesociale #fisicaquantistica #intelligenzaartificiale #culturadigitale #digitaldivide #politicadellainnovazione #educazione #trasferimentotecnologico

Quando la politica cerca il monopolio dell’autorità morale. Trump, MAGA e il Papa

Nel conflitto tra Trump e Papa Leone XIV non c’è solo una polemica politica o diplomatica. C’è qualcosa di più profondo: uno scontro tra forme concorrenti di legittimazione, tra una leadership che tende a caricarsi di una funzione morale quasi salvifica e una autorità religiosa che richiama il potere al suo limite etico. A partire da Castells, dal trumpismo, dal ruolo di MAGA e dalla crescente sacralizzazione della leadership politica, questo articolo prova a leggere il rapporto tra politica, religione, identità e potere nell’epoca della politica. #Trump #MAGA #PapaLeoneXIV #Castells #religioneepolitica #autoritàmorale

Quando il mistero della morte torna scientifico

Basta che la scienza si avvicini alla soglia della morte perché il linguaggio cambi. I dati diventano promesse. Le ipotesi si trasformano in consolazioni. E i commenti, più della notizia, cominciano a raccontare ciò che siamo. È accaduto anche con il post rilanciato da Focus Italia sullo studio dell’Imperial College di Londra dedicato alla DMT... Continua a leggere →

Timeless Entanglement. Il tempo lungo della conoscenza

A Pompei, parlare di meccanica quantistica non è un semplice cambio di scenario: è un cambio di scala mentale. In un laboratorio si entra per ottenere un risultato; in un luogo come questo si entra con una domanda che non concede scorciatoie: ciò che costruiamo oggi, come conoscenza e come senso, avrà una durata? E... Continua a leggere →

Non stiamo perdendo la democrazia. Stiamo usando gli strumenti sbagliati per pensarla

Ogni giorno milioni di persone “fanno politica” con il pollice. Scorrono. Mettono like. Commentano. Si indignano. Condividono.E alla fine della giornata hanno la sensazione di aver partecipato. Di aver preso posizione. Di aver fatto la loro parte. Eppure succede qualcosa di strano: più parliamo di politica online, meno sembriamo capirla. Più discutiamo, più ci polarizziamo.... Continua a leggere →

L’uomo forte e il vuoto di contenuti

Nel 2018 provavo a leggere questa dinamica in modo non moralista: nei periodi di incertezza economica e sociale aumenta la preferenza per leader “dominanti”, percepiti come più aggressivi, energici, decisivi. Oggi però mi accorgo che quel ragionamento, da solo, spiega solo metà della scena. Perché nel frattempo il mondo è cambiato davvero: lavoro, tecnologia, IA,... Continua a leggere →

Bagnoli, trent’anni di sonno civico e il risveglio a scadenza

Bagnoli è una parola che a Napoli non indica più un luogo. Indica un tempo.Un tempo lungo, viscoso, fatto di promesse che non arrivano mai alla consegna. In questi decenni si è parlato di bonifica, di waterfront, di parchi, di futuro. Si sono visti tavoli, piani, commissari, conferenze stampa. Sono arrivati fondi pubblici, se ne... Continua a leggere →

Pensiero divergente e pensiero convergente – Parte 2

Quando il problema non è scegliere come pensare, ma saper cambiare stato mentale (e perché questo è design thinking prima del design thinking) Nella Parte 1 siamo partiti da una distinzione apparentemente ovvia, e proprio per questo spesso fraintesa: il pensiero divergente e il pensiero convergente.Li abbiamo osservati non come etichette o stili personali, ma... Continua a leggere →

Episodio II – L’acqua vivente

Il corpo come paesaggio d’acqua Nell’Episodio 0 avevamo seguito l’acqua nei cunicoli nascosti di Napoli.Nell’Episodio I l’abbiamo guardata da vicino, come oggetto imbarazzante per la fisica: niente teoria completa, solo modelli parziali, domini ordinati e disordinati che si inseguono. In questo Episodio II l’acqua si avvicina ancora di più: non è più solo quella nel... Continua a leggere →

Homo Sapiens, Homo Sapiens Sapiens… Homo Inutilis?

La produzione di massa dei robot umanoidi Walker S2 di UBTech trasforma la distopia di Metropolis in presente: il lavoro ripetitivo passa alle macchine, mentre l’uomo rischia di diventare “Homo inutilis”. Che destino avranno i corpi umani nell’economia automatizzata?

Tra coscienza e mondo. Introduzione alla Noetica Applicata

Per anni la parola noetica è stata usata in modo vago, tra spiritualità e pseudoscienza. Io la riporto con i piedi per terra: alla radice, noûs significa mente e capacità di comprendere. Con Noetica Applicata non mi chiedo che cosa sia la coscienza, ma come essa influenzi ciò che vediamo, ricordiamo, decidiamo: il ponte tra osservatore, informazione e realtà. Anche per questo guardo con interesse a esperimenti (controversi ma rigorosi) in cui l’osservazione consapevole sembra lasciare una traccia misurabile in un sistema fisico. La vera domanda non è “la mente controlla la materia?”, ma: come interagiscono osservazione, informazione e fenomeni fisici?

L’archetipo dello Zar

Dopo aver riflettuto su come l’Europa reagisce con l’armamento sbagliato e su come la sua idea di pace rischi di restare un’astrazione senza cultura, questa terza tappa del percorso interroga la radice stessa del potere. Perché comprendere la Russia non significa analizzarne la geopolitica, ma decifrarne l’antropologia. E forse è proprio qui che la politica europea rivela il suo limite più profondo: confonde i simboli con le strategie, i miti con i confini, gli archetipi con i trattati. Il potere russo non si eredita: si reincarna.

Olocrazia multipolare. La Russia come ponte tra declino europeo e ascesa asiatica

La Russia è Eurasia per geografia, ma per secoli si è sentita Europa: da Bisanzio a Pietro il Grande, fino all’intellighenzia ottocentesca in conversazione con Parigi e Berlino. Quel riconoscimento, però, non è mai arrivato davvero: per l’UE, Mosca è rimasta soprattutto serbatoio energetico. La guerra in Ucraina e le sanzioni hanno chiuso la partita:... Continua a leggere →

Il parco che Napoli non conosce

Napoli non è solo mare e Vesuvio. Sopra i palazzi e il traffico si estende un Parco Metropolitano di oltre 2.200 ettari: il Parco delle Colline di Napoli. Dentro custodisce la ZSC IT8030003 “Collina dei Camaldoli”, riconosciuta dall’Unione Europea nella Rete Natura 2000. Un polmone verde e una soglia simbolica tra città e silenzio, dove la geologia diventa storia urbana: dal piperno cavato tra Pianura e Soccavo sono nati portali, chiese, mura. Eppure questo patrimonio resta ai margini dell’immaginario cittadino e torna “visibile” soprattutto d’estate, quando il fumo degli incendi ne ridisegna dolorosamente il profilo nel cielo di Napoli. ⟶ Continua a leggere l’analisi completa

L’armamento sbagliato

Non è verosimile un’invasione convenzionale russa dell’Europa: i numeri demografici e i limiti logistici lo dimostrano. Eppure miliardi vengono destinati a carri e missili, mentre la vera guerra, quella digitale, economica e cognitiva, è già qui e ci trova scoperti. Ieri un attacco informatico ha paralizzato gli aeroporti di Heathrow, Bruxelles e Berlino. Check-in bloccati, sistemi in tilt, migliaia di passeggeri a terra. È questo il volto della nuova guerra reale: invisibile, digitale, capace di colpire infrastrutture vitali senza sparare un colpo. Eppure l’Europa continua a spendere centinaia di miliardi in carri armati e missili, come se la minaccia fosse un’invasione convenzionale. #CyberSecurity #GuerraIbrida #Difesa #Europa #DecimoUomo

Un patto per Pianura. La palestra Russolillo diventa proposta di presidio civico-educativo

A Pianura nasce un modello di comunità: la palestra Russolillo non sarà solo uno spazio sportivo, ma un presidio civico-educativo aperto al quartiere. Un progetto che unisce scuola, istituzioni e associazioni come A.N.Carabinieri e il Gruppo Paracadutisti, con un obiettivo chiaro: contrastare dispersione, devianza e bullismo attraverso sport, educazione e cittadinanza attiva. Lo sport come diritto e responsabilità. Una palestra che diventa argine contro illegalità e isolamento. Un luogo sicuro dove crescere, cooperare e sentirsi parte di una comunità.

Il ritorno del simbolo

Esoterismo e noetica, dal segreto alla conoscenza: un ponte tra mito, scienza e futuro

Kaliningrad russa. Warmia-Masuria polacca. Prussia Orientale tedesca.

Storia e paradosso di un’eredità condivisa, ma raccontata a due pesi e due misure Kaliningrad russa. Warmia-Masuria polacca. Prussia Orientale tedesca.Tre nomi, tre bandiere, tre destini. Eppure parliamo della stessa terra. Un territorio che fino al 1945 era un’unica entità: la Prussia Orientale; e che la fine della Seconda guerra mondiale ha smembrato, riassegnandone la... Continua a leggere →

Il potere, la bacchetta e la postura del leader

Il potere, la bacchetta e la postura del leader Cosa rende davvero efficace un leader? Non è il tono di voce. Non è il titolo. E nemmeno la bacchetta, se non sai come usarla. In un mondo dove anche le relazioni più semplici diventano campi di forza simbolica, la leadership non è più comando, ma ascolto situazionale. Serve saper leggere il contesto, cogliere l’ombra, disinnescare i conflitti prima che emergano.

L’immaginario che ci racconta il futuro

Non sono un critico, ma un analista dell’immaginario. I film parlano al presente e anticipano ciò che il nostro tempo non sa ancora dire. Per leggere il futuro, serve una grammatica simbolica: è questo che ho imparato da Durand.

AI- Intelligenza Aliena

Non serve aspettare le astronavi. L’alieno è già tra noi. Solo che non arriva da un altro pianeta. Non è extraterrestre. È nato nei nostri laboratori, parla la nostra lingua, imita la nostra scrittura. Ma non è come noi. Non sente, non dubita, non dimentica. E soprattutto: non appartiene più all’orizzonte di familiarità che chiamiamo... Continua a leggere →

Episodio 3. Quando il vicolo sa che ore sono

L’orologio parlante di Napoli(Raccontato dallo scrittore Maurizio de Giovanni) Qualche tempo fa, mentre passeggiava per i vicoli di Napoli, Maurizio de Giovanni si imbatte in una scena che sembrava uscita da un suo romanzo. Una donna distinta, dall’aria elegante e il passo svelto, cammina con decisione sul marciapiede. A un tratto si ferma davanti alla... Continua a leggere →

Il napoletano che domò gli afghani

C’è un nome antico che l’Afghanistan si è guadagnato sul campo, e che da secoli attraversa la storia come un mormorio inquieto: la tomba degli imperi. Lo chiamano così perché chiunque abbia provato a conquistarlo – con armi, ideologie, imperi o illusioni – vi ha trovato solo rovine. Gli inglesi, nell’Ottocento, persero interi eserciti sui... Continua a leggere →

Napoli, il metaverso reale

EPISODIO 2 - Vivere qui è come stare in Second Life .... Chi ha vissuto in Second Life lo capisce subito: Napoli è un metaverso reale. Ma con una differenza sostanziale.Qui, la complessità non è programmata: è vissuta.Non è simulata: è subìta, scambiata, reinventata ogni giorno da milioni di corpi che si muovono dentro un reticolo...

Napoli e i mille colori di una foresta

EPISODIO 1 - Napoli, foresta antropologica ... a Napoli puoi sentirti “in periferia” pur camminando in Piazza del Plebiscito Dopo aver varcato la soglia simbolica di Napoli nel nostro Episodio 0, entriamo ora nella città viva. Non quella delle mappe, ma quella dei codici invisibili. Questo episodio esplora Napoli come una foresta antropologica: un ecosistema urbano fatto...

Episodio zero. Napoli non si spiega. Si attraversa …

EPISODIO 0 - Topografie dell’invisibile .... Viaggio narrativo attraverso i codici nascosti di Napoli. Portale d’accesso a una città che si legge come un metaverso, si ascolta come una foresta, si vive come una soglia. Napoli non si spiega. Si attraversa. E nel farlo, si viene attraversati. Chi cerca una lettura lineare, qui si perde. Chi vuole incasellare, resta fuori.Perché Napoli...

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