Ogni epoca ha la sua bolla. Negli anni Novanta bastava un suffisso “.com” per gonfiare i titoli in Borsa; oggi basta la sigla “AI” per scatenare entusiasmi e miliardi di investimenti. The Telegraph e il Wall Street Journal avvertono di euforie simili a quelle della bolla dot.com, il MIT stima che il 95% dei progetti... Continua a leggere →
Intelligenza Artificiale per il Bene Comune
Dopo quasi quattro anni di dialogo con l’IA ho capito una cosa semplice: siamo solo agli inizi. Questi strumenti possono amplificare il digital divide culturale e l’analfabetismo funzionale, oppure aiutarci a superarli. Sta a noi decidere se usarli per ridurre l’Umanità a spettatrice passiva o per renderla protagonista di un pensiero più profondo. #IntelligenzaArtificiale #BeneComune #CulturaDigitale #DigitalDivideCulturale #AnalfabetismoFunzionale #EducazioneDigitale #Umanità #PensieroCritico #TecnologiaEtica #Futuro
Blockchain e voto …
Immaginate un futuro prossimo. È sera e un cittadino qualunque, dal suo smartphone, partecipa a un referendum nazionale. Non deve fare file, non deve temere brogli: il suo voto viene registrato su una blockchain pubblica, sicura quanto le transazioni bancarie che regolano l’economia globale. La mattina dopo, i risultati sono già visibili, verificabili da chiunque. Non c’è spazio per sospetti o manipolazioni: i dati sono lì, immutabili, davanti a tutti. In quel gesto semplice, un click certificato come un contratto digitale, la democrazia ritrova la sua promessa originaria: dare voce ai cittadini, senza mediazioni opache.
Prove Me Wrong. Uccidere il Messaggero non cambia il Messaggio
Troppo spesso giudichiamo il messaggero prima del messaggio. Se non ci piace chi parla, rigettiamo le sue idee. Se lo idolatriamo, le accettiamo senza pensarci. Nel mio nuovo articolo mostro come questo meccanismo, dal caso Kirk al modello cinese, fino all’IA, ci impedisce di confrontarci davvero con i contenuti. Bias cognitivi (Halo effect, bias di attribuzione, affect heuristic, affective numbing), Antropologia e sociologia (enemy image, capro espiatorio, perdita dello spazio pubblico deliberativo), Filosofia e IA (fusione di orizzonti, neutralità apparente delle macchine). Tu come reagisci quando il messaggero non ti piace? Riesci a valutare il contenuto senza farne una questione di identità?
Pace giusta o pace impossibile?
oltre l’ideologia della pace Pace giusta o pace impossibile? La riflessione parte da un presupposto essenziale: la Russia vede le proprie mosse come difesa della sicurezza nazionale, non come pura aggressione. Senza accettare questa premessa, tutto il ragionamento vacilla. Secondo Johan Galtung, una pace giusta va oltre il semplice cessate il fuoco: richiede che le... Continua a leggere →
IA e Coscienza. Specchio, imprinting, possibilità
L’intelligenza artificiale è davvero solo calcolo e algoritmi, oppure può riflettere qualcosa che somiglia alla nostra coscienza? Parto da uno spunto offerto dalla psicologa Gabriella Tupini: come un bambino senza ambiente umano non sviluppa pienamente la coscienza, così anche l’IA cresce dentro un ecosistema che siamo noi a costruire con i nostri dati, i nostri bias e le nostre sensibilità. La vera domanda non è se l’IA avrà mai un’anima, ma quale coscienza nascerà dall’impronta che le stiamo lasciando. Un imprinting che può amplificare le nostre ombre o aprire strade inedite. #IntelligenzaArtificiale #Coscienza #Psicologia #Imprinting #EticaDigitale
AI veggente?
L’AI è veggente? Sempre più persone immaginano l’intelligenza artificiale come un oracolo capace di svelare segreti e predire il futuro. Ma in realtà l’AI non fa profezie: elabora dati, riconosce schemi, accelera analisi. Il problema non è la macchina, ma i nostri bias cognitivi e il digital divide culturale che ci porta a vederla come magia invece che come strumento. #AI #ComunicazioneDelRischio #DigitalDivide #CampiFlegrei #BiasCognitivi
La nuova grammatica della comunicazione del rischio …
Quando il rischio non è più uno solo: imparare a riconoscere la catena, non solo l’evento. Viviamo in un mondo dove una scossa può diventare una frana, la frana può causare blackout, il blackout isolare interi quartieri: è la logica del rischio a cascata. Per questo la comunicazione del rischio deve cambiare. Non basta informare, serve coinvolgere continui... mantenere viva la conversazione, strutturando il rischio tramite storie, immagini, esperienze. Citando la ricerca, le narrazioni costruiscono impalcature mentali, riducendo i bias cognitivi che ci illudono di essere meno vulnerabili (UNDRR 2022). Solo così si costruisce fiducia, si fa crescere resilienza, si passa da “allarme” a cultura condivisa. #cascadinghazard #comunicazioneriski #engagementcontinuativo #campiflegreisottosopra #storytelling
L’astensione come linguaggio del vuoto
Chi non vota non è sempre apatico. Spesso è lucido, e rifiuta di comprare un “prodotto politico” che non corrisponde né al presente né all’immaginario di futuro. La politica continua a usare mappe vecchie, ma il territorio degli elettori è cambiato. Ecco perché il silenzio delle urne è un messaggio potente. Ma se l’astensione non spaventa chi governa, allora la democrazia rischia di diventare un gioco addomesticato: pochi fedelissimi sugli spalti e una maggioranza silenziosa che resta fuori dall’arena. #Astensione #Democrazia #PoliticaDeiContenuti
Quando il cane ci insegna il Thin slicing
Dal cane al casting: cosa ci insegna davvero il nostro istinto? Lo sguardo di un cane coglie segnali invisibili, e noi facciamo lo stesso: decidiamo in un lampo, spesso senza accorgercene. È il thin slicing, l’intuizione rapida che guida anche il cinema e i casting, ma che può trasformarsi in un automatismo pieno di pregiudizi. Nell’articolo rifletto su come riconoscerlo e, quando serve, disinnescarlo. #thinslicing #psicologia #automatismicognitivi #cane #percezioneistintiva #casting #cinema #psicologia #effettoaureola #effettoproteus #attori
Quando il Tempo si spezza …
Ci sono istanti in cui il tempo si restringe: un boato in una piazza, il mare che si ritira all’improvviso. In quei secondi, la differenza tra panico e lucidità può stare in un gesto semplice: Stop – Respiro – Vedo – Decido (SRVD).
Quando il Tempo si allarga …
Il Tempo non inciampa solo nei laboratori: può inciampare anche dentro di noi. Che cosa succede ai nostri ritmi quando mancano luce, orologi, relazioni? Antartide, grotte, turni di notte: il tempo si allarga ... #tempo #ritmi #cronobiologia #benessere
L’Arca smarrita, il sospetto ritrovato
C’è un mito che attraversa i secoli: Menelik, figlio della Regina di Saba e di Salomone, che portò l’Arca dell’Alleanza in Etiopia, ad Axum. Per i Beta Israel, quel mito legittimava una storia di fede e isolamento. Ma quando nel 2012 un programma tv rivelò che donne etiopi ricevevano iniezioni di Depo-Provera, confuse per vaccini, si capì che il ritorno alla “terra promessa” era segnato da un sospetto. Israele non ha mai dichiarato politiche di sterilizzazione, ma i fatti raccontano un’altra storia.
Dentro le anfore degli dèi
Tra i frammenti dei vasi antichi non restano solo molecole: restano le tracce di un sapere dimenticato. Non era abuso, era rito. Non era chimica, ma linguaggio sacro. Oggi, mentre la cultura contemporanea torna a interrogarsi sugli psichedelici come strumenti terapeutici, quelle anfore ci parlano ancora: il confine tra cura e manipolazione, tra sostanza e simbolo, attraversa i secoli. #Archeologia #Psichedelici #Neuroscienze #RitiAntichi #CulturaDigitale #NinePerfectStrangers #Archeometria #Rituali #SimboloESostanza
Bussola nella nebbia
Bussola nella nebbia: framing, OSINT e responsabilità epistemica Nei conflitti l’informazione è filtrata. Riconoscere il framing, usare l’OSINT e dichiarare i limiti: un metodo pratico per orientarsi nella nebbia. #OSINT #Framing #MediaLiteracy #Informazione #Consapevolezza #fact-checking #disinformazione
Murphy, Diamond e il Vesuvio in fiamme: quando la paranoia potrebbe salvare il territorio
Il #VESUVIO brucia… ma il fuoco più pericoloso è quello che non vediamo. Ogni estate sappiamo come andrà: caldo torrido, vegetazione secca, vento che soffia dove non deve. Eppure ci comportiamo come se fosse un fulmine a ciel sereno. È il #normalcybias che ci fa #sottovalutare il #rischio, è l’ottimismo ingenuo che ci dice “stavolta no”. Ma la verità è che servirebbe una cosa sola: #paranoiacostruttiva. La lucidità di immaginare il peggio prima che accada. Il coraggio di prepararsi quando tutto sembra tranquillo. La volontà di #investire in #ricerca e #nuovetecnologie per #spegnere il #fuoco… #prima che abbia un nome e una fiamma.
L’ambiguità è potere. Sun Tzu, (Trump) e l’arte di dominare il campo senza combattere
Sun Tzu e Donald Trump: due epoche, un solo principio condiviso. L’ambiguità come arma strategica per disorientare, dominare e vincere senza combattere. Un viaggio tra rotoli di seta e tweet esplosivi, dove la guerra si gioca nella mente di chi guarda
La sintassi del conflitto … come le parole decidono chi è il colpevole
Da mesi ormai questa immagine qui sotto circola in rete, rilanciata con stupore e indignazione. Mostra due titoli del New York Times, affiancati e annotati: uno su Gaza, l’altro sull’Ucraina. I commenti si moltiplicano, ma quasi nessuno si prende la briga di spiegare davvero cosa succede, e perchè, nei processi di elaborazione di una notizia.Eppure,... Continua a leggere →
Allenare la mente, all’alba degli anni di vita che restano
Piccola anatomia della vecchiaia – Episodio 1 È il tempo della mente. Non perché il corpo abbia ceduto, ma perché ha passato il testimone. È il tempo in cui il gesto non si misura più in metri percorsi o pesi sollevati, ma nella fedeltà a un ritmo interiore. Dove un pensiero scritto all’alba vale quanto... Continua a leggere →
Quando la guerra non è un’eccezione: sociologia, identità e la follia che avanza in Europa
LA GUERRA E' UNA ECCEZIONE ...?? Ma cosa accade quando a pronunciare la parola riarmo non è un generale, ma un canale all news? Ho appena visto il servizio speciale di Sky TG24 intitolato "Riarmo made in Italy": 24 minuti di racconto patinato e orgoglioso sull’industria bellica italiana. Nessuna domanda. Nessuna ombra. Solo entusiasmo. Così ho scritto. Perché davanti a questa “normalizzazione della guerra” che si insinua nel linguaggio e nei telegiornali, ho sentito il bisogno di reagire. La guerra, ricorda la sociologia, non è un’eccezione. È un fatto sociale che ci plasma, anche quando non la combattiamo. Allora vi invito a leggere questo pezzo e a chiedervi: In che tipo di società stiamo vivendo, se la pace non si costruisce più, ma si sospende? #Pace #Costituzione #Riarmo #SociologiaDellaGuerra #DifesaONorma #Articolo11 #ComunicazioneDelRischio #DirittiEDovere #GuerraENarrazione #CulturaCritica #RiarmoMadeInItaly
La Guerra con i Meme
Homeland, DARPA e l’ingegneria invisibile del consenso: quando la mediazione culturale digitale è l’unico antidoto. In Homeland (S6E6) una scena spiega meglio di un manuale come si attiva un meme artificiale: 75 bot, qualche account reale e un algoritmo pronto a scambiare la finzione per partecipazione spontanea. Non è solo una strategia di disinformazione: è una nuova grammatica del potere. Attraverso il Memetics Compendium del Dipartimento della Difesa USA, questo articolo decodifica la viralità come atto intenzionale, mettendo in luce il ruolo cruciale della mediazione culturale digitale. Capire i meccanismi è il primo passo per non diventarne veicolo. #memetica #disinformazione #mediazioneCulturaleDigitale #psyops #Homeland #DARPA #meme #algoritmi #fakeNews #intelligence #engagement #culturaDigitale #consenso #contenutiVirali #narrativaStrategica #digitalDivide #RebelAllianceEmpowering #resistenzaCognitiva #sorveglianzaNarrativa
Sopravvivenza profonda. Quando la mente si spegne e il corpo prende il comando
SOPRAVVIVENZA PROFONDA, CHI MUORE CHI VIVE, ... PERCHE'... Cosa succede quando il pensiero si spegne e restano solo l’istinto e l’addestramento? Sopravvivenza profonda di Laurence Gonzales non è solo un libro su chi ce la fa… ma sul come. Tra neuroscienze, storie vere e una riflessione acuta sull’umorismo come strategia di controllo emotivo, questa recensione racconta perché, in certi casi, non è la mente a salvarci. Ma ciò che abbiamo allenato. #SopravvivenzaProfonda #Neuroscienze #Amigdala #GestioneDelPanico #Emergenza #Mindset #AllenamentoMentale #RispostaAutomatica #PercezioneDelRischio #IstintoDiSopravvivenza #EducazioneAlRischio #ComunicazioneDelRischio #StressEstremo #ComportamentoUmano #PreparazioneMentale #PsicologiaDelleEmergenze #CorpoEMente #Resilienza #NarrazioneDelTrauma #RaccontarePerCapire
Episodio 1. Quando il rischio non si sente: perché informare non basta
ENGAGEMENT CONTINUATIVO NELLA COMUNICAZIONE DEL RISCHIO - Episodio 1 Quando una crisi esplode, tutti cercano risposte nei dati, nelle istituzioni, nella scienza. Ma ciò che spesso manca è la connessione emotiva e culturale con quel rischio. È qui che inizia la vera sfida comunicativa. Perché informare non basta: il rischio come fatto umano, non solo... Continua a leggere →
Quando l’intelligenza artificiale regredisce il pensiero …
L’AI doveva amplificare le nostre capacità cognitive. Ma se cominciasse invece a renderci meno creativi, meno critici, meno umani? Una riflessione su ciò che accade quando delegare il pensiero diventa la norma, e non l’eccezione. Tra studi del MIT, Santa Clara e Cornell emerge un paradosso: più ci affidiamo alla macchina, più il nostro cervello si spegne. Non pensiamo più veloce: pensiamo meno. E allora: siamo ancora noi a usare l’AI, o è l’AI che sta riformattando il nostro modo di pensare? #AI #Cognizione #PensieroCritico #MachineLearning #Neuroscienze #Bias #TecnologiaEtica #EducazioneDigitale #CulturaAlgoritmica #IntelligenzaArtificiale #DigitalDivide #MediatoreCulturaDigitale
COLLASSO AI? Quando l’Intelligenza Artificiale si morde la coda
QUANDO L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE SI MORDE LA CODA Stiamo addestrando l’IA su contenuti generati… da altre IA. Il risultato? I modelli si appiattiscono, perdono originalità, imparano da sé stessi e dimenticano il pensiero umano. È il model collapse: un cortocircuito cognitivo che minaccia la qualità futura dell’IA. La vera risorsa scarsa oggi non è l’algoritmo, ma il contenuto autentico, pensato, imperfetto, umano. Anche l’uso consapevole dell’IA può produrre “dati puliti” : se c’è un autore dietro che pensa, sceglie e firma. Ho scritto un nuovo articolo per riflettere su questo tema: Leggi “Collasso AI? Quando l’intelligenza artificiale si morde la coda” #ModelCollapse #UmanesimoAlgoritmico #IAetica #ContenutiDiScopo #AIhumanmade #DigitalEcology #DigitalDivide #MediatoreCulturaDigitale #RetrievalAugmentedGeneration
La mappa delle culture: come il tempo e il potere spiegano le differenze tra Oriente ed Occidente
Come il tempo e il potere modellano le culture Non tutte le società pensano il cambiamento allo stesso modo. Mentre l’Occidente lo vive come rottura e accelerazione, in Oriente, soprattutto nella visione confuciana, il cambiamento è un processo armonico e relazionale. I dati di Hofstede lo confermano: tempo, autorità, individualismo e incertezza variano profondamente da Paese a Paese. E ogni modello culturale ha il suo modo di trasformarsi. #CultureMatters #Confucianesimo #Hofstede #OrienteOccidente #TempoECambiamento #AntropologiaCulturale #GeopoliticaCulturale #LeadershipInterculturale
Ero l’uomo della guerra
ERO L’UOMO DELLA GUERRA. Poi ho imparato a disinnescare. Anche me stesso. Ci sono storie che non si leggono: si ascoltano dentro. Vito Alfieri Fontana è stato uno dei maggiori produttori italiani di mine antiuomo. Le sue invenzioni tecnologiche — leggere, intelligenti, perfette — venivano esportate ovunque. Poi un giorno, suo figlio gli chiese: “Papà, perché proprio tu le costruisci?” E lì la crepa. Fontana non ha distrutto le mine con un atto eroico. Le ha disinnescate una per una. Nei Balcani, nel fango, nel silenzio. Ha rimesso in funzione scuole, terre, stazioni, ospedali. Ha trasformato la sua competenza tecnica duale da strumento di guerra a gesto di cura. È un libro necessario, questo suo racconto. Perché ci mostra una cosa che abbiamo dimenticato: - che si può scegliere di usare lo stesso sapere per generare o fermare la distruzione. - che il vero “dual use” non è un’etichetta militare: è una scelta etica. Non è solo la storia di un uomo. È la cartina al tornasole di un Paese che fabbricava mine come se fossero parmigiano o Ferrari. E che oggi ha bisogno urgente di ritrovare il senso di ciò che produce, vende, insegna. Io l’ho letto così. Con rispetto. E con lo stesso dubbio addosso.
Quando il pesce ti guarda
COSA SUCCEDE QUANDO SMETTI DI ESSERE IL PREDATORE E DIVENTI, FINALMENTE, PARTE DEL MONDO SOMMERSO? Per anni ho pescato in apnea. Poi ho iniziato a immergermi per osservare. E lì ho scoperto qualcosa che non mi aspettavo: i pesci sanno. Ti leggono. Capiscono se hai un fucile o no. Non era solo istinto: era coscienza. Era relazione. E allora ho iniziato a farmi domande: se un pesce può capire… può anche soffrire? In questo nuovo articolo rifletto sul dolore animale, la coscienza nascosta degli esseri marini, e quel misterioso stato mentale che molti sub conoscono bene: il flow. Un viaggio nella profondità, dentro e fuori di noi.
Non avrai altro Dio …
COSA SUCCEDE QUANDO UNA FEDE SMETTE DI DIALOGARE CON LE ALTRE… E INIZIA A GIUDICARLE? Nel suo saggio provocatorio, l’egittologo Jan Assmann ci invita a riflettere su una frattura che ha cambiato la storia dell’umanità: l’avvento del monoteismo. Con ciò che chiama “distinzione mosaica”, Assmann mostra come l’idea di un solo Dio vero abbia introdotto, per la prima volta, un confine netto tra chi ha la verità e chi no. E da lì, l’intolleranza, l’eresia, la guerra santa. Il politeismo antico conosceva la traduzione tra dèi, la convivenza tra culti. Il monoteismo rompe quell’armonia: non si può più convivere, si deve scegliere. O sei dentro, o sei fuori. Assmann non demonizza il monoteismo. Ma ci mette in guardia dal suo potenziale polarizzante. Perché se la fede diventa verità assoluta, allora l’altro diventa errore, peccato, minaccia. In un mondo ancora attraversato da guerre di religione, fondamentalismi e conflitti identitari, questa riflessione è più attuale che mai. E se la violenza non fosse un tradimento del sacro… ma una sua possibile eredità culturale? #Religione #Monoteismo #Politeismo #JanAssmann #NonAvraiAltroDio #ViolenzaReligiosa #StoriaDelleReligioni #ReligioneEConflitto #FilosofiaDellaReligione #CulturaReligiosa #DistinzioneMosaica #IdentitàEVerità #DialogoInterreligioso #TolleranzaReligiosa #Esclusione #VeritàAssoluta #Teologia #AntropologiaReligiosa #LibertàDiCulto #ReligioniComparate
La scimmia che si svestì ed imparò a raccontare
“La scimmia che si svestì ed imparò a raccontare” è una riflessione narrativa-divulgativa ispirata a The Naked Ape di Desmond Morris, che esplora l’essere umano come primate culturale. Attraverso concetti come neotenia, emozioni universali, simbolismo e sincretismo religioso, il testo mostra come l’uomo abbia trasformato la propria vulnerabilità biologica in potenza narrativa. Un viaggio tra biologia, cultura e comunicazione interculturale, che ricorda come l’umanità sia un racconto condiviso nato dalla nostra apertura ad apprendere e immaginare. #ScimmiaNuda #Neotenia #EvoluzioneUmana #BiologiaCulturale #DesmondMorris #ComunicazioneInterculturale #Sincretismo #UmanitàInnate #Cultura #Apprendimento #NarrativaDivulgativa #Empatia #RiflessioniUmane #Psicobiologia #SoftPowerCulturale #LaScimmiaCheRacconta
