Storia e paradosso di un’eredità condivisa, ma raccontata a due pesi e due misure Kaliningrad russa. Warmia-Masuria polacca. Prussia Orientale tedesca.Tre nomi, tre bandiere, tre destini. Eppure parliamo della stessa terra. Un territorio che fino al 1945 era un’unica entità: la Prussia Orientale; e che la fine della Seconda guerra mondiale ha smembrato, riassegnandone la... Continua a leggere →
Murphy, Diamond e il Vesuvio in fiamme: quando la paranoia potrebbe salvare il territorio
Il #VESUVIO brucia… ma il fuoco più pericoloso è quello che non vediamo. Ogni estate sappiamo come andrà: caldo torrido, vegetazione secca, vento che soffia dove non deve. Eppure ci comportiamo come se fosse un fulmine a ciel sereno. È il #normalcybias che ci fa #sottovalutare il #rischio, è l’ottimismo ingenuo che ci dice “stavolta no”. Ma la verità è che servirebbe una cosa sola: #paranoiacostruttiva. La lucidità di immaginare il peggio prima che accada. Il coraggio di prepararsi quando tutto sembra tranquillo. La volontà di #investire in #ricerca e #nuovetecnologie per #spegnere il #fuoco… #prima che abbia un nome e una fiamma.
Il potere, la bacchetta e la postura del leader
Il potere, la bacchetta e la postura del leader Cosa rende davvero efficace un leader? Non è il tono di voce. Non è il titolo. E nemmeno la bacchetta, se non sai come usarla. In un mondo dove anche le relazioni più semplici diventano campi di forza simbolica, la leadership non è più comando, ma ascolto situazionale. Serve saper leggere il contesto, cogliere l’ombra, disinnescare i conflitti prima che emergano.
L’immaginario che ci racconta il futuro
Non sono un critico, ma un analista dell’immaginario. I film parlano al presente e anticipano ciò che il nostro tempo non sa ancora dire. Per leggere il futuro, serve una grammatica simbolica: è questo che ho imparato da Durand.
L’ambiguità è potere. Sun Tzu, (Trump) e l’arte di dominare il campo senza combattere
Sun Tzu e Donald Trump: due epoche, un solo principio condiviso. L’ambiguità come arma strategica per disorientare, dominare e vincere senza combattere. Un viaggio tra rotoli di seta e tweet esplosivi, dove la guerra si gioca nella mente di chi guarda
Il potere del non detto. Come l’ambiguità strategica tiene in equilibrio il mondo
Il potere del non detto come strategia di equilibrio. Ambiguità, deterrenza e comunicazione nei conflitti e nei negoziati internazionali.
Comandanti e soldati: chi risponde della barbarie?
Obbedire agli ordini non giustifica i crimini. Il diritto internazionale riconosce il dovere di disobbedire. Etica e legge nei conflitti armati.
Comunicazione cognitiva tra reale e digitale
Immagina un centro mobile che si muove tra le rovine di un borgo colpito da un sisma o davanti a un’area archeologica minacciata da uno scavo abusivo. Non è solo un mezzo attrezzato: è una mente connessa, capace di osservare, analizzare, comprendere e decidere. Un’intelligenza distribuita che non si limita a raccogliere dati, ma che... Continua a leggere →
Quando la tecnologia protegge la memoria. Dal Digital Twin alla sorveglianza 4DS
Ci sono ferite che non sanguinano, ma lasciano un vuoto irreparabile. Quando un bene culturale viene trafugato, danneggiato o cancellato, non perdiamo solo un oggetto. Perdiamo una parte della nostra identità collettiva, un nodo della rete simbolica che tiene insieme il senso del passato con l’orizzonte del futuro. Ecco perché oggi, più che mai, abbiamo... Continua a leggere →
La sintassi del conflitto … come le parole decidono chi è il colpevole
Da mesi ormai questa immagine qui sotto circola in rete, rilanciata con stupore e indignazione. Mostra due titoli del New York Times, affiancati e annotati: uno su Gaza, l’altro sull’Ucraina. I commenti si moltiplicano, ma quasi nessuno si prende la briga di spiegare davvero cosa succede, e perchè, nei processi di elaborazione di una notizia.Eppure,... Continua a leggere →
Allenare la mente, all’alba degli anni di vita che restano
Piccola anatomia della vecchiaia – Episodio 1 È il tempo della mente. Non perché il corpo abbia ceduto, ma perché ha passato il testimone. È il tempo in cui il gesto non si misura più in metri percorsi o pesi sollevati, ma nella fedeltà a un ritmo interiore. Dove un pensiero scritto all’alba vale quanto... Continua a leggere →
Episodio 5. A Napoli la Kiss Cam c’era già… e Totò lo sapeva
Napoli: 2500 anni di teatro vivente. Da Neapolis a Totò Nel 2025 il mondo si scandalizza per una kiss cam ai Coldplay. A Napoli, invece, si sorride: perché Totò quella scena l’aveva già scritta nel 1956. E non è un caso. Questa città, che oggi celebra 2500 anni dalla sua fondazione, è da sempre un teatro vivente. Dal mimo greco alla sceneggiata nei vicoli, dal gesto di Pulcinella alla battuta di Totò, Napoli non recita: è la scena. Totò non è solo un attore. È un codice culturale, studiato oggi anche nelle scuole di recitazione all’estero. Ma qui non serve insegnarlo. Basta vivere la città per capirlo. Perché a Napoli ogni balcone è un palcoscenico, ogni vicolo un atto unico, ogni sguardo una battuta pronta. Quando le telecamere si accendono altrove, qui siamo già in diretta da 2500 anni. #Totò #Napoli2500 #KissCam #CulturaNapoletana #TeatroVivente #Naples #Episodio5
AI- Intelligenza Aliena
Non serve aspettare le astronavi. L’alieno è già tra noi. Solo che non arriva da un altro pianeta. Non è extraterrestre. È nato nei nostri laboratori, parla la nostra lingua, imita la nostra scrittura. Ma non è come noi. Non sente, non dubita, non dimentica. E soprattutto: non appartiene più all’orizzonte di familiarità che chiamiamo... Continua a leggere →
Quando la guerra non è un’eccezione: sociologia, identità e la follia che avanza in Europa
LA GUERRA E' UNA ECCEZIONE ...?? Ma cosa accade quando a pronunciare la parola riarmo non è un generale, ma un canale all news? Ho appena visto il servizio speciale di Sky TG24 intitolato "Riarmo made in Italy": 24 minuti di racconto patinato e orgoglioso sull’industria bellica italiana. Nessuna domanda. Nessuna ombra. Solo entusiasmo. Così ho scritto. Perché davanti a questa “normalizzazione della guerra” che si insinua nel linguaggio e nei telegiornali, ho sentito il bisogno di reagire. La guerra, ricorda la sociologia, non è un’eccezione. È un fatto sociale che ci plasma, anche quando non la combattiamo. Allora vi invito a leggere questo pezzo e a chiedervi: In che tipo di società stiamo vivendo, se la pace non si costruisce più, ma si sospende? #Pace #Costituzione #Riarmo #SociologiaDellaGuerra #DifesaONorma #Articolo11 #ComunicazioneDelRischio #DirittiEDovere #GuerraENarrazione #CulturaCritica #RiarmoMadeInItaly
Episodio 3. Quando il vicolo sa che ore sono
L’orologio parlante di Napoli(Raccontato dallo scrittore Maurizio de Giovanni) Qualche tempo fa, mentre passeggiava per i vicoli di Napoli, Maurizio de Giovanni si imbatte in una scena che sembrava uscita da un suo romanzo. Una donna distinta, dall’aria elegante e il passo svelto, cammina con decisione sul marciapiede. A un tratto si ferma davanti alla... Continua a leggere →
Il potere analfabeta. Homeland come specchio del nostro presente
C’è un momento, nell’ottava stagione di Homeland, in cui tutto sembra potersi sistemare. I canali diplomatici sono aperti, le pedine sullo scacchiere si stanno muovendo, le condizioni per una storica pace tra gli Stati Uniti e i talebani sembrano finalmente maturare.E invece, tutto implode.Ma non per colpa dei talebani. Né dei servizi segreti. Né delle... Continua a leggere →
Il napoletano che domò gli afghani
C’è un nome antico che l’Afghanistan si è guadagnato sul campo, e che da secoli attraversa la storia come un mormorio inquieto: la tomba degli imperi. Lo chiamano così perché chiunque abbia provato a conquistarlo – con armi, ideologie, imperi o illusioni – vi ha trovato solo rovine. Gli inglesi, nell’Ottocento, persero interi eserciti sui... Continua a leggere →
Napoli, il metaverso reale
EPISODIO 2 - Vivere qui è come stare in Second Life .... Chi ha vissuto in Second Life lo capisce subito: Napoli è un metaverso reale. Ma con una differenza sostanziale.Qui, la complessità non è programmata: è vissuta.Non è simulata: è subìta, scambiata, reinventata ogni giorno da milioni di corpi che si muovono dentro un reticolo...
Napoli e i mille colori di una foresta
EPISODIO 1 - Napoli, foresta antropologica ... a Napoli puoi sentirti “in periferia” pur camminando in Piazza del Plebiscito Dopo aver varcato la soglia simbolica di Napoli nel nostro Episodio 0, entriamo ora nella città viva. Non quella delle mappe, ma quella dei codici invisibili. Questo episodio esplora Napoli come una foresta antropologica: un ecosistema urbano fatto...
Episodio zero. Napoli non si spiega. Si attraversa …
EPISODIO 0 - Topografie dell’invisibile .... Viaggio narrativo attraverso i codici nascosti di Napoli. Portale d’accesso a una città che si legge come un metaverso, si ascolta come una foresta, si vive come una soglia. Napoli non si spiega. Si attraversa. E nel farlo, si viene attraversati. Chi cerca una lettura lineare, qui si perde. Chi vuole incasellare, resta fuori.Perché Napoli...
Mai dire mai…
Quando l’arroganza del sapere rischia di fermare la conoscenza C’è una parola che andrebbe bandita da ogni laboratorio, da ogni comitato etico, da ogni simulazione teorica: mai. “Mai si potrà volare più pesanti dell’aria.”“Mai si potrà superare la barriera del suono.”“Mai potremo manipolare l’atomo.”“Mai potremo decodificare il genoma umano.”Mai potremo osservare un buco nero.”.... “Mai... Continua a leggere →
La Guerra con i Meme
Homeland, DARPA e l’ingegneria invisibile del consenso: quando la mediazione culturale digitale è l’unico antidoto. In Homeland (S6E6) una scena spiega meglio di un manuale come si attiva un meme artificiale: 75 bot, qualche account reale e un algoritmo pronto a scambiare la finzione per partecipazione spontanea. Non è solo una strategia di disinformazione: è una nuova grammatica del potere. Attraverso il Memetics Compendium del Dipartimento della Difesa USA, questo articolo decodifica la viralità come atto intenzionale, mettendo in luce il ruolo cruciale della mediazione culturale digitale. Capire i meccanismi è il primo passo per non diventarne veicolo. #memetica #disinformazione #mediazioneCulturaleDigitale #psyops #Homeland #DARPA #meme #algoritmi #fakeNews #intelligence #engagement #culturaDigitale #consenso #contenutiVirali #narrativaStrategica #digitalDivide #RebelAllianceEmpowering #resistenzaCognitiva #sorveglianzaNarrativa
Homeland. L’intelligence come doppio taglio.
Negli ultimi giorni ho rivisto Homeland e ho capito che non era solo una serie. Era un avvertimento. Crisi geopolitiche, attacchi informatici, guerre invisibili: tutto ciò che sembrava finzione oggi si sta avverando. Carrie Mathison, figura tragica e lucidissima, incarna il concetto di dual-use delle competenze: nata per la guerra, ma capace di leggere il mondo anche senza uniforme. Quando la mente diventa tecnologia. Quando l’informazione diventa arma. #Homeland #CarrieMathison #GeopoliticaNarrativa #IntelligenceCognitiva #DualUse #PrevisioneNarrativa #Cyberwarfare #Disinformazione #SicurezzaGlobale #PensieroCritico #FictionCheAnticipa #QuandoLaFictionSuperaLaRealtà #AtlanteDellInquietudine #NarrativaStrategica #ZoneGrigieDelPotere #LetturaDelPresente #SerieTV #SpyThriller #SecurityStudies #DigitalCulture #StorytellingStrategico #AnalisiCulturale #FictionERealtà
Sopravvivenza profonda. Quando la mente si spegne e il corpo prende il comando
SOPRAVVIVENZA PROFONDA, CHI MUORE CHI VIVE, ... PERCHE'... Cosa succede quando il pensiero si spegne e restano solo l’istinto e l’addestramento? Sopravvivenza profonda di Laurence Gonzales non è solo un libro su chi ce la fa… ma sul come. Tra neuroscienze, storie vere e una riflessione acuta sull’umorismo come strategia di controllo emotivo, questa recensione racconta perché, in certi casi, non è la mente a salvarci. Ma ciò che abbiamo allenato. #SopravvivenzaProfonda #Neuroscienze #Amigdala #GestioneDelPanico #Emergenza #Mindset #AllenamentoMentale #RispostaAutomatica #PercezioneDelRischio #IstintoDiSopravvivenza #EducazioneAlRischio #ComunicazioneDelRischio #StressEstremo #ComportamentoUmano #PreparazioneMentale #PsicologiaDelleEmergenze #CorpoEMente #Resilienza #NarrazioneDelTrauma #RaccontarePerCapire
Episodio 5. Quando conta ogni secondo …
... come ci comportiamo davvero in emergenza Nel cuore di un’emergenza, non conta solo ciò che sappiamo. Conta come reagiamo. Perché, anche se ci piace credere il contrario, il comportamento umano sotto stress non è sempre razionale. Anzi, spesso è dominato da automatismi, paura e disorientamento. È qui che entra in scena una regola tanto... Continua a leggere →
Episodio 4. Ridere per capire: l’umorismo come vaccino contro l’indifferenza
ENGAGEMENT CONTINUATIVO NELLA COMUNICAZIONE DEL RISCHIO - Episodio 4 Inside Out, dentro, qualcosa si può muovere per aiutarci, fuori C’è un film, Inside Out, che ha saputo raccontare l’invisibile. Dentro la mente di una bambina vivono emozioni colorate che si alternano al timone della sua vita: Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura, Disgusto. Non si escludono. Coesistono,... Continua a leggere →
Episodio 3. La grammatica della fiducia: Storie che salvano
ENGAGEMENT CONTINUATIVO NELLA COMUNICAZIONE DEL RISCHIO – Episodio 3 “Le storie non spiegano: fanno capire. Non informano: trasformano.”Lo storytelling non è decorazione, è struttura Quando si parla di comunicazione del rischio, lo storytelling non è un abbellimento. È la vera grammatica attraverso cui la mente umana attribuisce senso a ciò che accade. È il ponte tra... Continua a leggere →
Episodio 2. Dalla comunicazione all’engagement: costruire una cultura del rischio
ENGAGEMENT CONTINUATIVO NELLA COMUNICAZIONE DEL RISCHIO - Episodio 2 Parlare di rischio quando tutto va bene sembra inutile. Ma è proprio nei giorni tranquilli che si costruisce la prevenzione. È qui che nasce il concetto di engagement continuativo. Dalla comunicazione all’engagement: una cultura del rischio che vive ogni giorno Per lungo tempo, la comunicazione del... Continua a leggere →
Episodio 1. Quando il rischio non si sente: perché informare non basta
ENGAGEMENT CONTINUATIVO NELLA COMUNICAZIONE DEL RISCHIO - Episodio 1 Quando una crisi esplode, tutti cercano risposte nei dati, nelle istituzioni, nella scienza. Ma ciò che spesso manca è la connessione emotiva e culturale con quel rischio. È qui che inizia la vera sfida comunicativa. Perché informare non basta: il rischio come fatto umano, non solo... Continua a leggere →
Il tempo dei droni: quando la guerra cambia forma… e anche la difesa non armata può trasformarsi
I cieli dei conflitti sono cambiati: ora sono abitati da sciami intelligenti, capaci di vedere, pensare, agire in rete La guerra moderna non è solo fuoco e acciaio: è informazione che corre più veloce del nemico. E se quegli stessi strumenti potessero salvare vite anziché toglierle? C'è un nuovo modo di difendere il territorio: sensori,... Continua a leggere →