C’è una figura che, davanti al rumore del presente, non attacca e non accelera: arretra. Non nel senso banale della retroguardia, ma nel senso più profondo di chi avverte che qualcosa si è spezzato tra sapere, senso e interiorità. È l’arretrante, così come avevo provato a definirlo tempo fa, distinguendolo dagli attivisti e dai mediatori.... Continua a leggere →
Episodio 3 – Quando l’algoritmo diventa credibile
Fiducia, autorità e il rischio di credergli Perché a un certo punto una macchina smette di sembrarci solo utile e comincia a sembrarci credibile? Non ci fidiamo solo di ciò che è vero.Ci fidiamo anche di ciò che appare chiaro, ordinato, sicuro. È in questo spazio che l’intelligenza artificiale può diventare credibile: non perché sappia... Continua a leggere →
Episodio 2 – Personalità multiple dell’algoritmo
Ruoli, toni, maschere Che cosa stiamo vedendo davvero quando un modello linguistico cambia tono, ruolo e postura fino a sembrarci ogni volta qualcuno di diverso? Ci sono momenti in cui, parlando con un modello linguistico, si ha una sensazione strana. Non tanto che sbagli, come abbiamo visto nel primo episodio. Ma che cambi.Stessa domanda, contesto... Continua a leggere →
Sport e conoscenza. Il laboratorio noetico dell’essere umano
A lungo lo sport è stato raccontato soprattutto come esercizio fisico, disciplina, competizione, spettacolo. Tutte definizioni legittime, ma forse non sufficienti. Esiste infatti una dimensione più profonda, meno immediata ma non meno reale, che merita di essere portata alla luce: lo sport come forma di conoscenza. Non una conoscenza astratta, libresca o puramente teorica, ma... Continua a leggere →
Perché leggiamo, capiamo… e poi non reagiamo
Perché molte persone leggono notizie importanti ma non reagiscono? Questo articolo analizza il ruolo dei bias cognitivi, delle euristiche mentali e dei meccanismi di autodifesa del cervello di fronte a un mondo complesso e iper-informato, spiegando perché il silenzio non è sempre disinteresse.
L’arte contemporanea è davvero difficile? O siamo noi ad aver perso il codice per capirla?
Non è l’arte ad essere difficile. È il mondo che non ha più un codice comune Ci piace dire che l’arte contemporanea è difficile da comprendere. Che ha bisogno di essere spiegata. Che senza un critico non si capisce. Ma forse il punto non è questo. Forse il punto è che, rispetto al passato, non... Continua a leggere →
L’acqua incarnata – Episodio V
Corpo, percezione e stati di presenza Per trent’anni anni ho nuotato quasi ogni giorno. Allenamenti, gare, chilometri che non si contano più. Poi la vita cambia, come cambia per tutti: smetti, fai altro, ti sposti su altri ritmi. Eppure ancora, dopo decenni, ogni volta che torno in piscina, nel mare in apnea o con le... Continua a leggere →
Estetica dell’Intelligenza Artificiale. Quando le macchine imparano a generare il bello
Quando un’immagine “bella” è davvero tale, e quando invece è solo il risultato di un algoritmo che ha imparato a compiacerci? L’intelligenza artificiale genera volti perfetti, paesaggi puliti, stili che imitano i maestri. Ma il bello, nella nostra esperienza, passa anche per il corpo, per l’empatia, per il rischio dell’errore. Tra neuroestetica, glitch, kitsch algoritmico e alfabetizzazione al bello, ho provato a chiedermi cosa cambia quando a produrre l’immaginario sono macchine che non sentono nulla, ma imparano a “piacerci”. #intelligenzaartificiale #estetica #neuroestetica #artecontemporanea #aigenerated #algoritmi #immaginario #glitchart #kitschalgoritmico #educazioneallegusto #umanesimoetecnologia #cultura_digitale
Prove Me Wrong. Uccidere il Messaggero non cambia il Messaggio
Troppo spesso giudichiamo il messaggero prima del messaggio. Se non ci piace chi parla, rigettiamo le sue idee. Se lo idolatriamo, le accettiamo senza pensarci. Nel mio nuovo articolo mostro come questo meccanismo, dal caso Kirk al modello cinese, fino all’IA, ci impedisce di confrontarci davvero con i contenuti. Bias cognitivi (Halo effect, bias di attribuzione, affect heuristic, affective numbing), Antropologia e sociologia (enemy image, capro espiatorio, perdita dello spazio pubblico deliberativo), Filosofia e IA (fusione di orizzonti, neutralità apparente delle macchine). Tu come reagisci quando il messaggero non ti piace? Riesci a valutare il contenuto senza farne una questione di identità?
Pace giusta o pace impossibile?
oltre l’ideologia della pace Pace giusta o pace impossibile? La riflessione parte da un presupposto essenziale: la Russia vede le proprie mosse come difesa della sicurezza nazionale, non come pura aggressione. Senza accettare questa premessa, tutto il ragionamento vacilla. Secondo Johan Galtung, una pace giusta va oltre il semplice cessate il fuoco: richiede che le... Continua a leggere →
IA e Coscienza. Specchio, imprinting, possibilità
L’intelligenza artificiale è davvero solo calcolo e algoritmi, oppure può riflettere qualcosa che somiglia alla nostra coscienza? Parto da uno spunto offerto dalla psicologa Gabriella Tupini: come un bambino senza ambiente umano non sviluppa pienamente la coscienza, così anche l’IA cresce dentro un ecosistema che siamo noi a costruire con i nostri dati, i nostri bias e le nostre sensibilità. La vera domanda non è se l’IA avrà mai un’anima, ma quale coscienza nascerà dall’impronta che le stiamo lasciando. Un imprinting che può amplificare le nostre ombre o aprire strade inedite. #IntelligenzaArtificiale #Coscienza #Psicologia #Imprinting #EticaDigitale
AI veggente?
L’AI è veggente? Sempre più persone immaginano l’intelligenza artificiale come un oracolo capace di svelare segreti e predire il futuro. Ma in realtà l’AI non fa profezie: elabora dati, riconosce schemi, accelera analisi. Il problema non è la macchina, ma i nostri bias cognitivi e il digital divide culturale che ci porta a vederla come magia invece che come strumento. #AI #ComunicazioneDelRischio #DigitalDivide #CampiFlegrei #BiasCognitivi
La nuova grammatica della comunicazione del rischio …
Quando il rischio non è più uno solo: imparare a riconoscere la catena, non solo l’evento. Viviamo in un mondo dove una scossa può diventare una frana, la frana può causare blackout, il blackout isolare interi quartieri: è la logica del rischio a cascata. Per questo la comunicazione del rischio deve cambiare. Non basta informare, serve coinvolgere continui... mantenere viva la conversazione, strutturando il rischio tramite storie, immagini, esperienze. Citando la ricerca, le narrazioni costruiscono impalcature mentali, riducendo i bias cognitivi che ci illudono di essere meno vulnerabili (UNDRR 2022). Solo così si costruisce fiducia, si fa crescere resilienza, si passa da “allarme” a cultura condivisa. #cascadinghazard #comunicazioneriski #engagementcontinuativo #campiflegreisottosopra #storytelling
Quando il cane ci insegna il Thin slicing
Dal cane al casting: cosa ci insegna davvero il nostro istinto? Lo sguardo di un cane coglie segnali invisibili, e noi facciamo lo stesso: decidiamo in un lampo, spesso senza accorgercene. È il thin slicing, l’intuizione rapida che guida anche il cinema e i casting, ma che può trasformarsi in un automatismo pieno di pregiudizi. Nell’articolo rifletto su come riconoscerlo e, quando serve, disinnescarlo. #thinslicing #psicologia #automatismicognitivi #cane #percezioneistintiva #casting #cinema #psicologia #effettoaureola #effettoproteus #attori
Quando il Tempo si spezza …
Ci sono istanti in cui il tempo si restringe: un boato in una piazza, il mare che si ritira all’improvviso. In quei secondi, la differenza tra panico e lucidità può stare in un gesto semplice: Stop – Respiro – Vedo – Decido (SRVD).
Dentro le anfore degli dèi
Tra i frammenti dei vasi antichi non restano solo molecole: restano le tracce di un sapere dimenticato. Non era abuso, era rito. Non era chimica, ma linguaggio sacro. Oggi, mentre la cultura contemporanea torna a interrogarsi sugli psichedelici come strumenti terapeutici, quelle anfore ci parlano ancora: il confine tra cura e manipolazione, tra sostanza e simbolo, attraversa i secoli. #Archeologia #Psichedelici #Neuroscienze #RitiAntichi #CulturaDigitale #NinePerfectStrangers #Archeometria #Rituali #SimboloESostanza
Se rimandi, che procrastinatore sei?
La Procrastinazione ha 7 maschere. Scopri quella che indossi (e come strapparla) prima che il tempo ti travolga! La procrastinazione è la tendenza a rimandare intenzionalmente un compito, un dovere o una decisione pur sapendo che questo ritardo avrà conseguenze negative. Non è semplice pigrizia: il verbo latino procrastinare , da pro (“in avanti”) e crastinus (“di domani”) , racchiude l’idea di spostare qualcosa nel futuro con piena consapevolezza del presente #Procrastinazione #Produttività #GestioneDelTempo #Psicologia #Autostima #Obiettivi #CrescitaPersonale #Focus #Performance
Ipnocrazia. La finzione che ci costringe a tenere gli occhi aperti
Come nella quantistica, qualcosa esiste per noi solo quando viene osservato. Jianwei Xun esiste e non esiste. È un nome, un’idea, forse un autore, forse un algoritmo. Un’entità liminale che abita lo spazio tra cultura, tecnologia e manipolazione. Come l’ipnosi mediatica che ci avvolge, è ovunque e in nessun luogo. Ipnocrazia è anche questo: un gioco di specchi tra finzione e realtà, tra presenza e simulazione. Esiste e non esiste. Come tutto ciò che oggi forma la nostra percezione del reale.
La Borsa del Gregge
Quando l’economia segue l’istinto e non la ragione. Ecco i crolli di mercato, panico da dazi e vendite irrazionali: cosa succede davvero quando i mercati si muovono "in branco"? Un’analisi tra finanza, bias cognitivi e psicologia collettiva indotta dai media. Un viaggio tra Kahneman, Shiller e pecore in giacca e cravatta. Scopri perché la Borsa non è poi così razionale come sembra. #FinanzaComportamentale #EconomiaCritica #EffettoGregge #BiasCognitivi #PsicologiaDeiMercati #LaBorsaDelGregge
Mai dire mai! Una riflessione sul modello noetico del progresso scientifico
"Mai dire mai… Comprendere prima di sapere" è un viaggio tra scienza, immaginazione e filosofia. Dai romanzi visionari di Verne e Asimov alla computazione quantistica, esplorando come spesso il progresso nasca prima nella mente che nei laboratori. Un invito a non temere ciò che oggi appare impossibile, perché potrebbe essere il sapere di domani.
l’Éidola nelle Estetiche dei mondi immateriali
#Éidola. Estetiche dei mondi immateriali di Massimo Sgroi esplora il rapporto tra arte, tecnologia e identità nell'era digitale. Attraverso riferimenti a Baudrillard, McLuhan e Dick, il libro analizza la dissoluzione dei confini tra #reale e #virtuale, il ruolo dell'intelligenza artificiale e la trasformazione dell'essere umano in un Homo Ibridus. Un'opera essenziale per comprendere le nuove estetiche dell'ipermodernità e il futuro dell'#arte nell'era dei simulacri digitali.
Il Digital Divide Culturale degli Investitori
Il fenomeno DeepSeek AI ha scosso i mercati, rivelando il digital divide culturale tra investitori e innovazione. Scopri come l’hype mediatico e la scarsa alfabetizzazione tecnologica influenzano le decisioni finanziarie.
Rubber-Ducking, capire e creare con la paperella di gomma
Esploriamo il concetto di rubber-ducking, una tecnica nata nel mondo della programmazione per chiarire i propri pensieri spiegando un problema a un oggetto inanimato, come una paperella di gomma. Questo approccio, applicabile a vari ambiti, stimola il pensiero critico e la creatività. Con l'avvento delle intelligenze artificiali, il rubber-ducking evolve, trasformandosi in uno strumento di supporto innovativo. Gli assistenti virtuali diventano veri alleati del pensiero, aiutando a superare bias cognitivi e potenziando le capacità analitiche e creative degli utenti, senza sostituire l'elemento umano. Un invito a scoprire come le tecnologie possano collaborare per affrontare la complessità del mondo contemporaneo.
Benvenuti nell’era dell’Ipnocrazia
Come è possibile che l'impossibile sia diventato possibile? IPNOCRAZIA "Benvenuti nell’era dell’Ipnocrazia" esplora come la comunicazione politica moderna si sia evoluta, passando dalla semplice spettacolarizzazione ( #Politainment ) a una manipolazione più profonda degli stati di coscienza collettivi, definita Ipnocrazia. Questo concetto, #Ipnocrazia, sviluppato da Jianwei Xun, evidenzia l'uso strategico di narrazioni ipnotiche per modellare percezioni e comportamenti degli elettori. L'articolo analizza meccanismi come la manipolazione spazio-temporale, l'economia emotiva e la saturazione semantica, sottolineando come tali tecniche ridefiniscano ciò che è considerato accettabile nel discorso pubblico, in linea con la teoria della finestra di Overton
Red Lights
Red Lights un invito a considerare che ciò che non comprendiamo oggi potrebbe diventare chiaro domani, ma anche una riflessione sull’accettazione di sé e delle proprie complessità
Vogliamo Parlare? Sono Brad Pitt (2.0)
"Brad Pitt mi ama… o forse no" Quando l’amore incontra l’intelligenza artificiale, il rischio è alto: in Spagna e in Italia, donne sole e vulnerabili sono cadute nella rete di una truffa romantica, credendo alle promesse di un Brad Pitt 2.0, creato ad arte per conquistare cuori (e conti bancari). Foto realistiche, messaggi perfetti e video convincenti hanno trasformato un sogno d’amore in un incubo finanziario. Una storia che ci ricorda quanto sia importante riconoscere i pericoli nascosti nel digitale.
Distruzione Creativa, Dual Use e Scienze Cognitive. Una riflessione sul progresso e la competizione
Nel nostro percorso verso l’innovazione e il progresso, ci troviamo spesso a riflettere su quanto la competizione e la differenziazione siano motori fondamentali per il cambiamento. In questo articolo esploro il legame tra distruzione creativa, dual use e il campo delle scienze cognitive, ispirandomi alle riflessioni di Paolo Legrenzi in Prima lezione di scienze cognitive ...
The Judge. Un dramma sulla complessità del rapporto figlio-padre.
The Judge è un intenso dramma che esplora il complesso rapporto padre-figlio attraverso la storia di Hank (Robert Downey Jr.) e Joseph Palmer (Robert Duvall). Il film mette in luce il conflitto generazionale, le incomprensioni e il desiderio di riconciliazione. La narrazione ruota attorno a dinamiche di potere e autorità, con Joseph che rappresenta una figura paterna severa e Hank che cerca di affermare la propria indipendenza. Il processo legale che coinvolge Joseph diventa l’occasione per entrambi di confrontarsi con emozioni represse e ferite irrisolte. Attraverso il tema del perdono, il film riflette sull’importanza di affrontare le tensioni familiari, mostrando come la comprensione reciproca possa portare a una tardiva ma autentica riconciliazione. Le straordinarie interpretazioni di Downey Jr. e Duvall danno vita a una storia emozionante e universale, capace di toccare profondamente lo spettatore.
Molto forte, incredibilmente vicino
In una New York ancora ferita dall’11 settembre, un ragazzino di nove anni, Oskar Schell, vaga per la città con un tamburello a tracolla e un cuore carico di domande. “Molto forte, incredibilmente vicino” di Jonathan Safran Foer è una storia che non si limita a raccontare il dolore: lo abbraccia, lo amplifica, e lo... Continua a leggere →
La Mappa non è il Territorio: una riflessione culturale
Il potere delle narrazioni nel costruire ponti tra culture, generazioni e visioni del mondo. Attraverso le storie, l'umanità esplora significati profondi, stimola l'immaginazione e rafforza il senso di appartenenza. La narrazione diventa uno strumento per comprendere meglio sé stessi e gli altri, promuovendo empatia e connessione
