Il mediatore costruisce ponti

C’è una figura che, davanti al rumore del presente, non attacca e non accelera: arretra. Non nel senso banale della retroguardia, ma nel senso più profondo di chi avverte che qualcosa si è spezzato tra sapere, senso e interiorità. È l’arretrante, così come avevo provato a definirlo tempo fa, distinguendolo dagli attivisti e dai mediatori.... Continua a leggere →

San Francisco. Capitale dell’IA, ma non una Società 5.0

San Francisco è una delle capitali mondiali dell’intelligenza artificiale.Taxi senza conducente, scanner dell’iride, uffici delle big tech, promesse di futuro ovunque. Eppure, accanto a questa vetrina dell’innovazione, il reportage di Repubblica racconta anche una città svuotata: negozi chiusi, strade rarefatte, senzatetto sui marciapiedi, una sensazione diffusa di assenza umana. È forse questa la vera immagine... Continua a leggere →

Il paradosso dello sport pubblico

C’è un paradosso che attraversa il discorso pubblico sullo sport, e diventa ancora più evidente quando si incrocia con il Terzo Settore. Da una parte, lo sport viene raccontato dalle istituzioni come una leva di inclusione sociale, salute, educazione civica, prevenzione del disagio e rigenerazione dei territori. Dall’altra, gli impianti sportivi pubblici che dovrebbero rendere... Continua a leggere →

La Valutazione di Impatto Generazionale. Quando lo Stato prova a pensare in generativo

La Valutazione di Impatto Generazionale è uno degli strumenti più interessanti introdotti negli ultimi anni nel dibattito sulle politiche pubbliche e sull’equità tra generazioni. Non si tratta di una misura economica, ma di un cambio di prospettiva: valutare l’impatto delle leggi su giovani e generazioni future per uscire dal presentismo che spesso caratterizza la politica contemporanea. Una riflessione sul rapporto tra decisione pubblica, responsabilità istituzionale e futuro. Cosa stiamo davvero lasciando alle prossime generazioni?

Sembra un film

In questi giorni la stampa mondiale scorre come un bollettino inquieto: reti di potere opache, élite compromesse, silenzi comprati, relazioni che non dovrebbero esistere e invece emergono una dopo l’altra. Fatti sporchi, imbarazzanti, a tratti grotteschi. E sotto ogni notizia, sempre lo stesso commento istintivo: “Sembra un film.” Lo diciamo per incredulità, quasi per difesa.Come... Continua a leggere →

Non si guarda. Si attraversa! Perché l’Arte Sacra si capisce solo dove nasce

File, audioguide, folle. E poi usciamo dicendo: “che bello”… ma senza aver capito nulla. Forse il problema non è l’#artesacra È come la stiamo vivendo. Le nostre chiese non sono nate per essere scenografie o musei. Sono nate per farci attraversare qualcosa. Non spettatori. Pellegrini. Ho provato a mettere in ordine questa riflessione in un pezzo che parla di esperienza, comunità e “#museodiffuso”.

Dal gregge a “inoltra”

Distorsioni cognitive, netiquette e igiene digitale nei gruppi istantanei Qualche anno fa avevo scritto del comportamento del gregge nel marketing sociale e politico: quel riflesso da specie sociale - profondamente umano (e non solo umano) - di orientarci guardando “che cosa fa il gruppo”, soprattutto quando siamo incerti, stanchi, o immersi in un flusso più... Continua a leggere →

Dawn of Cyberwarfare. L’alba della guerra cibernetica che non senti, ma ti attraversa

“Dawn of Cyberwarfare”: la guerra digitale invisibile che colpisce cittadini e società. Educazione al rischio, igiene digitale, AI e vulnerabilità quotidiana: per questo lo rendiamo libero alla visione, con sottotitoli in italiano

Lezioni dal passato. Episodio 2 – La Pedagogia del riarmo

Quando il disorientamento si (ri)arma. Dalla polveriera di fine Ottocento alla distruzione creatrice di oggi Ogni epoca di grande salto tecnologico lascia dietro di sé una scia di smarrimento.Il problema non è solo cosa inventiamo, ma cosa facciamo quando non sappiamo più come governarlo.Alla fine dell’Ottocento, il disorientamento della modernità industriale si è tradotto in... Continua a leggere →

Estetica dell’Intelligenza Artificiale. Quando le macchine imparano a generare il bello

Quando un’immagine “bella” è davvero tale, e quando invece è solo il risultato di un algoritmo che ha imparato a compiacerci? L’intelligenza artificiale genera volti perfetti, paesaggi puliti, stili che imitano i maestri. Ma il bello, nella nostra esperienza, passa anche per il corpo, per l’empatia, per il rischio dell’errore. Tra neuroestetica, glitch, kitsch algoritmico e alfabetizzazione al bello, ho provato a chiedermi cosa cambia quando a produrre l’immaginario sono macchine che non sentono nulla, ma imparano a “piacerci”. #intelligenzaartificiale #estetica #neuroestetica #artecontemporanea #aigenerated #algoritmi #immaginario #glitchart #kitschalgoritmico #educazioneallegusto #umanesimoetecnologia #cultura_digitale

Inno al Limite

Nel 1863 Carducci scrive l’Inno a Satana: un inno provocatorio alla scienza e al progresso industriale, dove Satana e la locomotiva diventano simbolo della ragione moderna che “divora i piani” e sfida l’oscurantismo religioso. Oggi il nostro Satana non abita più nelle officine a vapore ma nei codici: algoritmi, reti neurali, biotecnologie, sogni di uomo... Continua a leggere →

La Tempesta informativa

Come nasce, si propaga e si dissolve una notizia nell’era della percezione (Caso di studio: il presunto “piano segreto di Berlino” pubblicato sulla rete da stampa online) Nel giro di poche ore, una notizia esplode in rete: la Berliner Zeitung rivela un documento “top secret” secondo cui gli ospedali di Berlino, in caso di guerra, curerebbero prima i militari e solo alla fine i civili. InsideOver la rilancia in Italia con toni drammatici. Sui social, il titolo fa il resto: “ ... Piano shock. I civili ultimi a essere curati”. La tempesta informativa è servita. Eppure, dietro il clamore c’è un fatto reale ma molto diverso: un documento di lavoro per la resilienza sanitaria, non un piano che decide chi deve vivere o morire. Capire come nasce una notizia del genere e come analizzarla significa imparare a navigare nella tempesta mediale del nostro tempo. Si chiama OSINT: Open Source Intelligence. È la bussola cognitiva dell’era digitale.

La gente non acquista l’arte. Acquista l’artista.

Oggi non basta creare, bisogna significare. Nel mondo saturo di immagini e algoritmi, l’opera non è più il centro: lo è chi la genera. L’artista è diventato la sua stessa opera: un codice vivente di valori, sensibilità e visioni. Chi compra arte non cerca un oggetto da appendere, ma un frammento di identità, un modo per dire “io appartengo a questo mondo di senso”.

Governance olocratica ?

Il mondo non si lascia più leggere con le vecchie lenti. Non siamo più nell’epoca dell’impero unipolare, né in quella della guerra fredda tra due blocchi, né tantomeno nel multipolarismo classico fatto di potenze che competono ognuna per sé. La complessità del XXI secolo non si dispone a piramide, ma a reticolo.Potenze economiche, tecnologiche, demografiche... Continua a leggere →

La Città Attiva

Ci sono parole che, a prima vista, appartengono a mondi diversi ma che, quando si incontrano, rivelano un legame profondo. “Attiva” è una di queste. Nel linguaggio della città indica il movimento, la salute, la vita che anima gli spazi; nel linguaggio civile, la partecipazione, la responsabilità, la consapevolezza. Quando questi due significati si incontrano, nasce un’idea di città che non è solo un luogo da abitare, ma un ecosistema da far vivere.

Prove Me Wrong. Uccidere il Messaggero non cambia il Messaggio

Troppo spesso giudichiamo il messaggero prima del messaggio. Se non ci piace chi parla, rigettiamo le sue idee. Se lo idolatriamo, le accettiamo senza pensarci. Nel mio nuovo articolo mostro come questo meccanismo, dal caso Kirk al modello cinese, fino all’IA, ci impedisce di confrontarci davvero con i contenuti. Bias cognitivi (Halo effect, bias di attribuzione, affect heuristic, affective numbing), Antropologia e sociologia (enemy image, capro espiatorio, perdita dello spazio pubblico deliberativo), Filosofia e IA (fusione di orizzonti, neutralità apparente delle macchine). Tu come reagisci quando il messaggero non ti piace? Riesci a valutare il contenuto senza farne una questione di identità?

Quando il cane ci insegna il Thin slicing

Dal cane al casting: cosa ci insegna davvero il nostro istinto? Lo sguardo di un cane coglie segnali invisibili, e noi facciamo lo stesso: decidiamo in un lampo, spesso senza accorgercene. È il thin slicing, l’intuizione rapida che guida anche il cinema e i casting, ma che può trasformarsi in un automatismo pieno di pregiudizi. Nell’articolo rifletto su come riconoscerlo e, quando serve, disinnescarlo. #thinslicing #psicologia #automatismicognitivi #cane #percezioneistintiva #casting #cinema #psicologia #effettoaureola #effettoproteus #attori

Quando il Tempo si spezza …

Ci sono istanti in cui il tempo si restringe: un boato in una piazza, il mare che si ritira all’improvviso. In quei secondi, la differenza tra panico e lucidità può stare in un gesto semplice: Stop – Respiro – Vedo – Decido (SRVD).

Episodio 1. Quando il rischio non si sente: perché informare non basta

ENGAGEMENT CONTINUATIVO NELLA COMUNICAZIONE DEL RISCHIO - Episodio 1 Quando una crisi esplode, tutti cercano risposte nei dati, nelle istituzioni, nella scienza. Ma ciò che spesso manca è la connessione emotiva e culturale con quel rischio. È qui che inizia la vera sfida comunicativa. Perché informare non basta: il rischio come fatto umano, non solo... Continua a leggere →

Centro Studi Carabinieri 4.0

Il Centro Studi Carabinieri 4.0 è il punto di arrivo – e di ripartenza – di un percorso trentennale che parte da Umanesimo & Tecnologia e dal modello olonico di Rebel Alliance Empowering. Nasce come APS/ETS orientata alla sicurezza sociale nella Società 5.0, mettendo in dialogo cultura digitale, innovazione sociale, Protezione Civile, CIMIC e dual-use. Attraverso progettazione circolare e funzioni come innovatori civici e mediatori della cultura digitale, il Centro Studi trasforma l’intuizione “Popolo e Carabinieri” in pratiche concrete di difesa non armata, inclusione e giustizia sociale, in collaborazione osmotica con l’Associazione Nazionale Carabinieri e la rete di APS/ETS sul territorio. #CentroStudiCarabinieri40 #DifesaCivile40 #PopoloECarabinieri #terzosettore #Societa5_0 #InnovazioneSociale #CulturaDigitale #DigitalDivideCulturale #ProtezioneCivile #CIMIC #DualUse #SportESalute #RebelAllianceEmpowering #UmanesimoETecnologia

Ipnocrazia. La finzione che ci costringe a tenere gli occhi aperti

Come nella quantistica, qualcosa esiste per noi solo quando viene osservato. Jianwei Xun esiste e non esiste. È un nome, un’idea, forse un autore, forse un algoritmo. Un’entità liminale che abita lo spazio tra cultura, tecnologia e manipolazione. Come l’ipnosi mediatica che ci avvolge, è ovunque e in nessun luogo. Ipnocrazia è anche questo: un gioco di specchi tra finzione e realtà, tra presenza e simulazione. Esiste e non esiste. Come tutto ciò che oggi forma la nostra percezione del reale.

La Borsa del Gregge

Quando l’economia segue l’istinto e non la ragione. Ecco i crolli di mercato, panico da dazi e vendite irrazionali: cosa succede davvero quando i mercati si muovono "in branco"? Un’analisi tra finanza, bias cognitivi e psicologia collettiva indotta dai media. Un viaggio tra Kahneman, Shiller e pecore in giacca e cravatta. Scopri perché la Borsa non è poi così razionale come sembra. #FinanzaComportamentale #EconomiaCritica #EffettoGregge #BiasCognitivi #PsicologiaDeiMercati #LaBorsaDelGregge

Donne nella Storia della Fisica Quantistica

Il pensiero femminile nella fisica quantistica, nel cuore dell’invisibile, dove la realtà si piega e si ricompone secondo leggi controintuitive, la fisica quantistica ci insegna che l’osservatore ha un ruolo. Ma chi è stato, storicamente, autorizzato a osservare, a formulare ipotesi, a raccontare il mondo attraverso il linguaggio della scienza?

Perché un Dominio.it…, fa la differenza

Il Dominio.it è più di un indirizzo web: è un simbolo di identità digitale, autenticità e competitività per il turismo e il Made in Italy. Dati, trend e strategie per la trasformazione digitale delle PMI italiane

Benvenuti nell’era dell’Ipnocrazia

Come è possibile che l'impossibile sia diventato possibile? IPNOCRAZIA "Benvenuti nell’era dell’Ipnocrazia" esplora come la comunicazione politica moderna si sia evoluta, passando dalla semplice spettacolarizzazione ( #Politainment ) a una manipolazione più profonda degli stati di coscienza collettivi, definita Ipnocrazia. Questo concetto, #Ipnocrazia, sviluppato da Jianwei Xun, evidenzia l'uso strategico di narrazioni ipnotiche per modellare percezioni e comportamenti degli elettori. L'articolo analizza meccanismi come la manipolazione spazio-temporale, l'economia emotiva e la saturazione semantica, sottolineando come tali tecniche ridefiniscano ciò che è considerato accettabile nel discorso pubblico, in linea con la teoria della finestra di Overton

La paura dell’Intelligenza Artificiale: chi e perché?

L'adozione di un'IA etica potrebbe minacciare gli attuali detentori del potere, smascherando la disinformazione, democratizzando l'accesso alle informazioni e promuovendo trasparenza e responsabilità

Vogliamo Parlare? Sono Brad Pitt (2.0)

"Brad Pitt mi ama… o forse no" Quando l’amore incontra l’intelligenza artificiale, il rischio è alto: in Spagna e in Italia, donne sole e vulnerabili sono cadute nella rete di una truffa romantica, credendo alle promesse di un Brad Pitt 2.0, creato ad arte per conquistare cuori (e conti bancari). Foto realistiche, messaggi perfetti e video convincenti hanno trasformato un sogno d’amore in un incubo finanziario. Una storia che ci ricorda quanto sia importante riconoscere i pericoli nascosti nel digitale.

The Judge. Un dramma sulla complessità del rapporto figlio-padre.

The Judge è un intenso dramma che esplora il complesso rapporto padre-figlio attraverso la storia di Hank (Robert Downey Jr.) e Joseph Palmer (Robert Duvall). Il film mette in luce il conflitto generazionale, le incomprensioni e il desiderio di riconciliazione. La narrazione ruota attorno a dinamiche di potere e autorità, con Joseph che rappresenta una figura paterna severa e Hank che cerca di affermare la propria indipendenza. Il processo legale che coinvolge Joseph diventa l’occasione per entrambi di confrontarsi con emozioni represse e ferite irrisolte. Attraverso il tema del perdono, il film riflette sull’importanza di affrontare le tensioni familiari, mostrando come la comprensione reciproca possa portare a una tardiva ma autentica riconciliazione. Le straordinarie interpretazioni di Downey Jr. e Duvall danno vita a una storia emozionante e universale, capace di toccare profondamente lo spettatore.

La Mappa non è il Territorio: una riflessione culturale

Il potere delle narrazioni nel costruire ponti tra culture, generazioni e visioni del mondo. Attraverso le storie, l'umanità esplora significati profondi, stimola l'immaginazione e rafforza il senso di appartenenza. La narrazione diventa uno strumento per comprendere meglio sé stessi e gli altri, promuovendo empatia e connessione

1 Italiano su 3 è Analfabeta Funzionale..!

L'analfabetismo funzionale si conferma come una delle concause della crisi sistemica italiana, un problema oggi più evidente che mai

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