La Quinta Legge dopo Asimov: non nuocere cognitivamente.

Nel testo “La Quinta Legge dopo Asimov: non nuocere cognitivamente”, intermezzo della serie Psicologia per Robot, Qui rileggo le Tre Leggi della Robotica e la Legge Zero di Isaac Asimov alla luce dell’intelligenza artificiale generativa. Il punto non è riscrivere Asimov, ma usare il suo immaginario per porre una domanda nuova: che cosa significa “non nuocere” quando una macchina può influenzare giudizio, fiducia e rapporto con la realtà? Temi affrontati: Isaac Asimov, Tre Leggi della Robotica, Legge Zero, intelligenza artificiale generativa, etica dell’AI, danno cognitivo, sycophancy, responsabilità algoritmica, bias cognitivi, pensiero critico, reward hacking, alignment faking, psicologia per robot.

L’intelligenza artificiale smette di rispondere e comincia ad agire

Per molto tempo l’intelligenza artificiale è sembrata soprattutto una macchina che risponde. Oggi, invece, comincia ad agire. Ed è questo il vero passaggio da capire: quando l’AI entra nei processi, coordina azioni e restringe il margine umano, il dual use non è più un’eccezione. Diventa la regola di sfondo. È qui che il problema smette di essere solo tecnico e diventa etico, culturale e politico.

Quando la guerra cambia grammatica: droni, AI e Dual Use

Ascoltando Mariarosaria Taddeo mi è sembrato chiaro che il punto non fosse soltanto la guerra, ma il modo in cui la guerra sta cambiando forma sotto i nostri occhi. Oggi il conflitto non passa solo dai missili o dai bombardamenti. Passa anche dai dati, dagli algoritmi, dai droni, dai sistemi di selezione dei bersagli, dalle... Continua a leggere →

Il mediatore costruisce ponti

C’è una figura che, davanti al rumore del presente, non attacca e non accelera: arretra. Non nel senso banale della retroguardia, ma nel senso più profondo di chi avverte che qualcosa si è spezzato tra sapere, senso e interiorità. È l’arretrante, così come avevo provato a definirlo tempo fa, distinguendolo dagli attivisti e dai mediatori.... Continua a leggere →

Episodio 3 – Quando l’algoritmo diventa credibile

Fiducia, autorità e il rischio di credergli Perché a un certo punto una macchina smette di sembrarci solo utile e comincia a sembrarci credibile? Non ci fidiamo solo di ciò che è vero.Ci fidiamo anche di ciò che appare chiaro, ordinato, sicuro. È in questo spazio che l’intelligenza artificiale può diventare credibile: non perché sappia... Continua a leggere →

Episodio 2 – Personalità multiple dell’algoritmo

Ruoli, toni, maschere Che cosa stiamo vedendo davvero quando un modello linguistico cambia tono, ruolo e postura fino a sembrarci ogni volta qualcuno di diverso? Ci sono momenti in cui, parlando con un modello linguistico, si ha una sensazione strana. Non tanto che sbagli, come abbiamo visto nel primo episodio. Ma che cambi.Stessa domanda, contesto... Continua a leggere →

San Francisco. Capitale dell’IA, ma non una Società 5.0

San Francisco è una delle capitali mondiali dell’intelligenza artificiale.Taxi senza conducente, scanner dell’iride, uffici delle big tech, promesse di futuro ovunque. Eppure, accanto a questa vetrina dell’innovazione, il reportage di Repubblica racconta anche una città svuotata: negozi chiusi, strade rarefatte, senzatetto sui marciapiedi, una sensazione diffusa di assenza umana. È forse questa la vera immagine... Continua a leggere →

Il paradosso dello sport pubblico

C’è un paradosso che attraversa il discorso pubblico sullo sport, e diventa ancora più evidente quando si incrocia con il Terzo Settore. Da una parte, lo sport viene raccontato dalle istituzioni come una leva di inclusione sociale, salute, educazione civica, prevenzione del disagio e rigenerazione dei territori. Dall’altra, gli impianti sportivi pubblici che dovrebbero rendere... Continua a leggere →

Specialisti e generalisti nell’epoca dell’intelligenza artificiale

Il generalista dell’era dell’AI è colui che sa porre domande migliori dentro sistemi di conoscenza più complessi. Nel mio articolo precedente avevo provato a sostenere che, nell’epoca dell’intelligenza artificiale, il punto decisivo non è soltanto ottenere risposte, ma saper formulare domande migliori. Non era una riflessione marginale. Era già, in fondo, il preludio a un’altra... Continua a leggere →

L’arte della domanda nell’era dell’intelligenza artificiale. Socrate, le macchine e il nuovo umanesimo digitale

Molti pensano che l’intelligenza artificiale funzioni come una macchina che fornisce risposte. In realtà, forse, funziona meglio quando diventa una macchina che fa emergere domande. Ed è qui che, in modo sorprendente, una delle tecnologie più avanzate della nostra epoca sembra incrociare uno dei metodi più antichi della storia del pensiero occidentale. Socrate non insegnava... Continua a leggere →

La guerra digitale e l’etica smarrita

Quando la velocità delle macchine supera la coscienza umana C’è un momento, nelle guerre, in cui la tecnologia smette di essere un semplice strumento e diventa una trasformazione del modo stesso di combattere. All’inizio sembra solo un supporto tecnico, qualcosa che aiuta a vedere meglio, a calcolare prima, a coordinare più rapidamente. Poi, quasi all’improvviso,... Continua a leggere →

La Valutazione di Impatto Generazionale. Quando lo Stato prova a pensare in generativo

La Valutazione di Impatto Generazionale è uno degli strumenti più interessanti introdotti negli ultimi anni nel dibattito sulle politiche pubbliche e sull’equità tra generazioni. Non si tratta di una misura economica, ma di un cambio di prospettiva: valutare l’impatto delle leggi su giovani e generazioni future per uscire dal presentismo che spesso caratterizza la politica contemporanea. Una riflessione sul rapporto tra decisione pubblica, responsabilità istituzionale e futuro. Cosa stiamo davvero lasciando alle prossime generazioni?

Quando la tecnologia funziona troppo bene. Appunti di chi ha attraversato il digitale

Mentre il dibattito pubblico resta ipnotizzato dal fantasma della “bolla IA”, Paolo Benanti, in un recente intervento, sposta il fuoco dove fa davvero male: non sul rischio che la tecnologia fallisca, ma sul rischio opposto: che funzioni troppo bene, troppo in fretta, e costringa a riscrivere il contratto sociale prima ancora che ce ne accorgiamo.... Continua a leggere →

Quando Leone XIII capì la rivoluzione industriale

In un tempo in cui le ciminiere oscuravano il cielo e la fede sembrava cedere il passo alle macchine, un pontefice anziano comprese che la Chiesa doveva cambiare linguaggio. #LeoneXIII non si chiuse nella nostalgia del passato, ma guardò in faccia la modernità: fabbriche, operai, salari, ingiustizie. Con l’enciclica #RerumNovarum (1891) aprì una nuova via, quella della dottrina sociale della Chiesa,  cercando equilibrio tra capitale e lavoro, tra progresso e dignità umana. Fu il primo Papa a capire che la vera sfida non era la rivoluzione industriale, ma l’Uomo dentro la Rivoluzione. Oggi, nel cuore della quarta rivoluzione industriale, potremmo dire che il mondo attende idealmente un nuovo Leone: non un pontefice di pietra, ma un simbolo di lucidità morale e di discernimento spirituale. #RivoluzioneIndustriale #EticaESocietà #FedeEModernità #ProgressoUmano

La sintassi del conflitto … come le parole decidono chi è il colpevole

Da mesi ormai questa immagine qui sotto circola in rete, rilanciata con stupore e indignazione. Mostra due titoli del New York Times, affiancati e annotati: uno su Gaza, l’altro sull’Ucraina. I commenti si moltiplicano, ma quasi nessuno si prende la briga di spiegare davvero cosa succede, e perchè, nei processi di elaborazione di una notizia.Eppure,... Continua a leggere →

Quando la guerra non è un’eccezione: sociologia, identità e la follia che avanza in Europa

LA GUERRA E' UNA ECCEZIONE ...?? Ma cosa accade quando a pronunciare la parola riarmo non è un generale, ma un canale all news? Ho appena visto il servizio speciale di Sky TG24 intitolato "Riarmo made in Italy": 24 minuti di racconto patinato e orgoglioso sull’industria bellica italiana. Nessuna domanda. Nessuna ombra. Solo entusiasmo. Così ho scritto. Perché davanti a questa “normalizzazione della guerra” che si insinua nel linguaggio e nei telegiornali, ho sentito il bisogno di reagire. La guerra, ricorda la sociologia, non è un’eccezione. È un fatto sociale che ci plasma, anche quando non la combattiamo. Allora vi invito a leggere questo pezzo e a chiedervi: In che tipo di società stiamo vivendo, se la pace non si costruisce più, ma si sospende? #Pace #Costituzione #Riarmo #SociologiaDellaGuerra #DifesaONorma #Articolo11 #ComunicazioneDelRischio #DirittiEDovere #GuerraENarrazione #CulturaCritica #RiarmoMadeInItaly

Quando l’intelligenza artificiale regredisce il pensiero …

L’AI doveva amplificare le nostre capacità cognitive. Ma se cominciasse invece a renderci meno creativi, meno critici, meno umani? Una riflessione su ciò che accade quando delegare il pensiero diventa la norma, e non l’eccezione. Tra studi del MIT, Santa Clara e Cornell emerge un paradosso: più ci affidiamo alla macchina, più il nostro cervello si spegne. Non pensiamo più veloce: pensiamo meno. E allora: siamo ancora noi a usare l’AI, o è l’AI che sta riformattando il nostro modo di pensare? #AI #Cognizione #PensieroCritico #MachineLearning #Neuroscienze #Bias #TecnologiaEtica #EducazioneDigitale #CulturaAlgoritmica #IntelligenzaArtificiale #DigitalDivide #MediatoreCulturaDigitale

La politica non è generativamente sociale, perché non sa immaginare il futuro

La politica ha smesso di immaginare il futuro: nel mondo naturale, la cooperazione garantisce equilibrio e continuità. Ma le istituzioni umane sembrano aver perso la loro funzione più profonda: generare futuro. Partendo dal comportamento dei lupi di Yellowstone e dalle scimmie cappuccine, questo articolo esplora perché la politica non è più generativamente sociale e cosa servirebbe per renderla di nuovo capace di visione. #generatività #etologiaumana #politicaetica #futuro #giustiziaevolutiva #blogculturale #Yellowstone #società #cura #visione

Bias culturale nell’Intelligenza Artificiale: parliamo tutti con lo stesso algoritmo?

Molti modelli di intelligenza artificiale parlano con un "accento culturale" invisibile, Questo articolo esplora come i bias culturali nei modelli linguistici influenzano le nostre interazioni quotidiane e introduce il cultural prompting come strumento per un'AI più inclusiva. Una riflessione tra umanesimo, tecnologia e consapevolezza digitale.

Attivisti, Arretratori e Mediatori

In una società sempre più polarizzata, emergono tre archetipi che rispondono in modi distinti alle sfide del nostro tempo: gli Attivisti, che spingono per il cambiamento attraverso l'azione diretta; gli Arretratori, che trovano rifugio nella crescita personale e spirituale; e i Mediatori, che costruiscono ponti tra visioni opposte per favorire il dialogo ...

Verso una nuova Era Assiale: di trasformazione Scienza-Spiritualità

Immaginate un ponte sospeso tra due rive lontane: da un lato, il dominio della scienza, con le sue leggi matematiche e i misteri dell'universo; dall'altro, il regno della spiritualità, con la sua ricerca di senso e trascendenza. Al centro, una Umanità che avanza, sospesa tra il visibile e l’invisibile, pronta a intrecciare conoscenza e intuizione.... Continua a leggere →

Cretino Digitale

Desmurget va oltre l’analisi tradizionale del digital divide, mostrando come la questione non riguardi solo gli immigrati digitali - coloro che si sono avvicinati alla tecnologia in età adulta - ma coinvolga anche i nativi digitali. La sua analisi mette in luce che, sebbene i giovani abbiano accesso illimitato ai dispositivi digitali e sembri che ne facciano un uso avanzato, in realtà molte delle loro competenze tecnologiche sono superficiali ...

Macchine e Umani

La sfida di un futuro Diviso o Condiviso? Pensare cosa significhi essere Umani in un mondo condiviso con l’intelligenza artificiale: un mondo in cui tecnologia e Umanità non solo coesistono, ma si evolvono insieme ... oppure qualcosa di diverso ? ...

Il persuatore occulto

Bernays was a pivotal figure in the rise and development of modern persuasion and mass communication techniques. His influence extends not only to advertising and public relations but also to political and wartime propaganda, highlighting how deeply interconnected these fields are.Otto anni fa pubblicai una riflessione che introduceve Edward Bernays, forse il primo spin doctor... Continua a leggere →

Arriviamo preparati al Futuro Quantistico. L’indispensabile approccio interdisciplinare tra Umanesimo & Scienza per un prossimo futuro tecnologico equo e sostenibile

Introduzione Alla fine del XX secolo, la transizione digitale ha iniziato a rivoluzionare la società contemporanea, costringendo l'uomo a passare da un pensiero analogico a uno digitale. Questo cambiamento ha avuto un impatto profondo su vari ambiti, dal modo in cui comunichiamo e lavoriamo a come accediamo alle informazioni e intratteniamo relazioni sociali. Recentemente, lo... Continua a leggere →

Il Patto della Pace e la Cultura di Nicholas Konstantinovich Roerich

"LA DIFESA DELLA VITA E DEI DIRITTI UMANI E' QUALCOSA DI IMPRENSCINDIBILE ... UN DIRITTO UMANO DA DIFENDERE CONSISTE ANCHE NELLA DIFESA DEI PATRIMONI CULTURALI" Diritto Internazionale Umanitario sezione protezione patrimoni culturali Nicholas Konstantinovich Roerich (1874-1947) è stato una figura poliedrica e influente nella cultura russa e internazionale, conosciuto per il suo lavoro come pittore,... Continua a leggere →

Quantum Nexus: il pensiero di Edgar Morin come spunto per la Sostenibilità e le nuove tecnologie quantistiche

Edgar Morin è un filosofo e sociologo francese noto per il suo approccio alla complessità e alla transdisciplinarità. Il suo pensiero è particolarmente rilevante in un contesto di sostenibilità e innovazione tecnologica, come quello delle nuove tecnologie quantistiche, per diverse ragioni. L'approccio alla Complessità Morin sostiene che la realtà è composta da sistemi complessi interconnessi,... Continua a leggere →

L’ Avaro Cognitivo è la preda preferita dello Spin Doctor

In un mondo dove l'informazione è onnipresente e la capacità di processarla è limitata, emerge la figura dell'avaro cognitivo. Secondo la teoria introdotta da Susan Fiske e Shelley Taylor nel 1984, tutti noi tendiamo a conservare le nostre risorse mentali, cercando di minimizzare lo sforzo cognitivo nel prendere decisioni e nel giudicare gli eventi e... Continua a leggere →

L’Universo Cosciente. Un nuovo paradigma per una nuova visione della Realtà

Sto elaborando con i miei colleghi un progetto correlato alla divulgazione della Fisica Sincronica, elaborata dallo scienziato Paolo Silvestrini, ed oggi - facendomi aiutare anche dagli stimoli offerti dalle parole dal fisico Federico Faggin e di altri, che posto al termine di questa breve riflessione - desidero introdurre il concetto di Qualia correlato alla Coscienza,... Continua a leggere →

Oppenheimer: il Distruttore di Mondi e le sue implicazioni etiche nella nuova minaccia globale

La storia di J. Robert Oppenheimer e il suo coinvolgimento nel Progetto Manhattan sono state fonte di ammirazione, ma anche di riflessioni etiche profonde. Queste riflessioni non riguardano solo il passato: si estende anche al presente e alle nuove sfide globali che dobbiamo affrontare.

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